Costruzione 111: Solaio del piano ammezzato (3) - Verniciatura e posa

| ۩ | 0 comments

E' il momento di completare la costruzione del solaio in legno e di procedere alla chiusura del fondaco.

La struttura di travi, travetti e tavolato è già montata in un unico blocco ad esclusione della scala, che posizionerò successivamente. Manca solo la verniciatura, che realizzerò con il solito smalto trasparente.

Dopo aver spennellato per bene tutte le superfici, anche nei punti meno accessibili, lascio i pezzi ad asciugare in un luogo ventilato per un paio di giorni, finché la vernice non è completamente assorbita.
Quindi, posso procedere alla posa definitiva.


Approfitto di questo momento per dare un'ultima ripulitura e "lucidatura" al pavimento del fondaco con il dorso di un'unghia (presto mi procurerò uno strumento più idoneo a questo tipo di lavoro).
Poi incollo alla base la colonna verificando che la sua posizione sia perfettamente verticale e che coincida con l'apertura nel solaio. Infine inserisco il solaio stesso senza l'uso di colla, incastrando le travi e i travetti negli scassi precedentemente praticati sui muri.

Ora è la volta della scala, intinta di colla rispettivamente sulle estremità superiori ed inferiori dei montanti. Il suo inserimento è un lavoro di precisione che effettuo con le pinzette, già che con la mano non riuscirei a raggiungere l'interno del fondaco. La difficoltà sta nel collocarla direttamente nella posizione definitiva evitando di sporcare il pavimento o il solaio con sbavature di colla.
In questo caso l'operazione riesce perfettamente, anche se a farne le spese è la foto, leggermente mossa per l'emozione.


Salvo l'inserimento di eventuali accessori al suo interno, la costruzione del piano basso del fondaco termina qui, e questo è il suo aspetto definitivo:



MATERIALI:
legno, colla da contatto, colla bianca, smalto trasparente per legno
STRUMENTI:
pinzette, pennello, unghia



Construcción 15: Bóveda de arista de ladrillos

| ۩ | 0 comments

Una vez realizado el soporte de escayola, puedo al fin proceder a la construcción de mi primera bóveda.
Los ladrillos son los mismos usados para las paredes y el suelo del sótano, hechos con el Das, y están pegados con la misma cola blanca. Durante esta operación hay que tener cuidado de insertar la cola sólo entre ladrillo y ladrillo, evitando que cuele hasta el soporte. Esto facilitará su retiro una vez que se haya terminado la bóveda.

Mientras en la realidad la puesta en obra de los ladrillos empieza desde abajo y desde los lados para juntarse en el vértice de la bóveda, trabajando con tamaños tan reducidos me resulta más cómodo empezar desde arriba, componiendo la cruz que será la espina de toda la estructura.


Estos primeros ladrillos están escuadrados de forma regular, mientras a partir de la siguiente línea tendrán un perfil ligeramente trapezoidal para adaptarse a la convexidad de la bóveda.
Donde se juntan dos arcos perpendiculares, los ladrillos habrán de ser cortados siguiendo una diagonal (que varia a cada línea) para que encajen con los ladrillos correspondientes del otro arco.
Esta es quizás la mayor dificultad encontrada en la construcción de las bóvedas de arista, pero se supera con un poco de práctica.
Teniendo que realizar 11 bóvedas de esta clase, estoy seguro que tendré modo de adquirir cierta experiencia al respecto... 


Para que la bóveda pueda considerarse terminada necesitará de unos remates: el corte de los ladrillos sobrantes, el pulido de la superficie interna, el relleno de las juntas...
Pero ésto lo veremos mejor en otro post. Por ahora me limitaré a admirar el trabajo realizado dándome ánimo para enfrentarme a las 10 bóvedas que aún me quedan...





Costruzione 110: Completamento della botola e rifiniture del fondaco

| ۩ | 0 comments

Prima di procedere alla chiusura definitiva del piano terreno con la posa del solaio ligneo, devo occuparmi di alcune questioni rimaste in sospeso all'interno del fondaco e dei locali attigui.


Le murature sono ormai complete e anche i portoni sono in posizione e perfettamente funzionanti. Il pavimento ha ancora bisogno di una ripulitura generale, in quanto durante i lavori vi si è accumulata una quantità notevole di polvere.
Vi sono però alcune strutture ancora incomplete. Una di queste è la botola, che seppure apparentemente terminata, manca ancora di un elemento essenziale: il sistema di sollevamento della grata.
Vediamo di rimediare a questa mancanza.


Per prima cosa rimuovo alcuni dei mattoni che formano lo "scalino" circolare sul quale poggia la grata metallica e li sostituisco con due elementi in pietra della stessa forma.
Sul lato interno questi pezzi sono dotati di un'asola nella quale si inseriranno i perni in ferro che, ruotando su sé stessi, guideranno il movimento della grata dalla posizione orizzontale a quella verticale e viceversa.


I suddetti perni, realizzati con il fil di ferro, vengono inseriti ad incastro sul bordo della grata e il tutto viene montato mentre ancora la colla con cui sono fissate le pietre ne permette il movimento.
Infine, all'estremità opposta della grata viene inserito il primo anello di una catena che, scorrendo attraverso un passante inserito nel muro, ne permetterà il sollevamento.
A me bastano due dita, ma un paio di ometti forzuti dovrebbero essere in grado di sollevarla senza problemi...


Un altro elemento che mancava all'interno del fondaco era una torcia. In questo caso mi limiterò ad installare una semplice torcia a muro avanzata dai sotterranei, evitando le lampadine elettriche.
Realizzare i fori sul muro si rivela più arduo del previsto a causa dello spazio di manovra ridotto. Il risultato sono dei fori poco profondi che da soli non sono sufficienti a reggere il peso della torcia.

Il buon Costatino si offre volontario per fare da sostegno, in attesa che la colla si indurisca. Poi, come già accaduto in precedenza, cade in trance.
Fortunatamente a quel punto la colla è già asciutta...

Adesso gli interni del fondaco sono completati, salvo eventuali accessori che potrò aggiungere in seguito.


Resta da arredare definitivamente il vano di servizio/legnaia, per il quale ho già preparato tutti i singoli elementi che lo comporranno: la sega da boscaiolo, la scure e il ceppo sul quale andrà inserita, oltre a qualche tocco di legno appena tagliato.



Nel prossimo post chiuderò definitivamente il piano terreno installando il solaio...

MATERIALI:
ardesia, filo metallico, colla bianca, catenella da bigiotteria, rametti
STRUMENTI:
tenaglie, pinze, pinzette, carta abrasiva, lime, Dremel con mini-trapano





Costruzione 109: Madonna in legno policromo (1) - intaglio

| ۩ | 0 comments

Quando mesi fa costruii la nicchia nel muro dell'ingresso non avevo un'idea chiara di cosa potesse contenere. Una delle ipotesi era che ospitasse una statuetta, oppure una candela...
Però potrebbe anche trattarsi delle due cose contemporaneamente: un'immagine sacra e un cero votivo, come se si trattasse di un piccolo altare domestico.

Ricordo che inizialmente l'idea di inserire elementi religiosi all'interno della Domus non mi attirava particolarmente. Preferivo concentrarmi su questioni puramente architettoniche e funzionali, evitando riferimenti diretti a qualsiasi credo religioso. Volendo però dare un minimo di parvenza realistica al progetto (pur con tutte le eccezioni e divagazioni del caso), risulta inevitabile confrontarsi anche con questo aspetto, di così fondamentale importanza nella società medievale.
Inoltre un altro aspetto mi intrigava particolarmente era l'intaglio di una piccola figura in legno, che avrei poi avuto occasione di rifinire nel modo che descriverò più avanti...

Come molti elementi della Domus, all'inizio si tratta di una sorta di prova, effettuata su un pezzetto di legno avanzato dal taglio delle travi. Mano a mano che il lavoro procede, quel pezzetto di legno scelto più per la sua forma che per la sua qualità, si converte nella minuscola figura di una Madonna con bambino, vagamente ispirata ad una statuetta trovata su internet (vedi foto sotto).


Per l'intaglio uso due differenti accessori del Dremel: inizialmente la fresa per legno, che però risulta troppo grande per incidere i dettagli. Infine mi affido alla punta diamantata ed al punteruolo manuale.
Purtroppo le dimensioni sono tali per cui riconoscere in quella scheggia dei lineamenti umani è un compito che grava più sui neuroni del cervello che sulla vista.


Per arricchire un po' la figura e rendere più evidente la posizione seduta della Madonna, la scavo sul lato posteriore ed inserisco un trono costruito con un listello di un legno più scuro.
Avrei voluto realizzare il trono leggermente più alto rispetto alla figura, come si vede in una di queste immagini. L'altezza della nicchia però non me lo permette, e sono costretto a ridurlo di qualche millimetro.


Infine aggiungo la corona, ritagliata dal tappo metallico di una nota marca di acqua in bottiglia.


Stranamente, mentre effettuo le prime prove di posizionamento all'interno della nicchia, nella Domus si verificano alcuni fatti strani.
Mathias, uno dei carpentieri che si stanno occupando della costruzione del solaio, afferma di aver visto una "figura di luce" sostare sopra le murature incompiute dell'ingresso. Costantino, invece (un altro operaio) viene trovato dai suoi compagni in uno stato di trance dal quale si riprende a fatica.
In seguito racconterà di aver avuto un'apparizione della Santissima Vergine Maria con in braccio il bambin Gesù.


Io lì per lì non do molto peso alla cosa, in fondo ognuno è libero di vedere un po' quel che vuole. Spero però che la faccenda non vada oltre e che queste supposte visioni non intralcino il lavoro nel cantiere.
Ma ho come la sensazione che la cosa non finirà qui...


MATERIALI:
legno, colla da contatto, tappo di latta

STRUMENTI:
Dremel con fresa per legno e punta diamantata, pinzette, punteruolo, cutter

MISURE (in cm):
altezza (inclusa la corona): 1,9
base: 0,5 x 0,6