Costruzione 009: Volta a botte

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Vediamo dov'eravamo rimasti...
Dopo la costruzione della scala e dei muri in mattoni, ecco come si presenta il "cantiere" della Domus:


Va prendendo forma l'ambiente della cantina con il vano scale, i pilastri e le varie aperture.
Sulla destra, tre arcate lasciano completamente aperta la parete, dalla quale sarà possibile osservare l'interno della struttura una volta coperta.
In alto, un altro ingresso dà accesso alla parte più ampia del sotterraneo, che in basso a sinistra converge nello stretto corridoio già visto in precedenza.
Proprio questo corridoio sarà il punto di partenza per la realizzazione delle volte di copertura.

In questo caso si tratta di una semplice volta a botte, per la cui costruzione mi servo di un pezzo di tubo di gomma che si adatta perfettamente alla larghezza del tunnel.


Colloco i filari di mattoni direttamente sul tubo seguendone la curva, ma inserendo la colla solo tra mattone e mattone senza lasciarla colare sul supporto. Le ultime file convergono al centro del tubo chiudendo la volta.
Per agevolare la curvatura, prima di collocare ogni singolo mattone, lo ritocco con la lima in modo da dargli una forma leggermente trapezoidale, tenendo il lato più stretto all'interno della volta e quello più largo all'esterno.

 

A colla asciutta rimuovo la mia centinatura di gomma, e la volta può sostenersi da sola.


Stesso procedimento per l'arco della porta laterale, questa volta costruito su una centina una di polistirolo e cartone.


Ed ecco come appare il cantiere all'alba del giorno successivo:


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Studi: Corridoio sotterraneo

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In questo studio, accanto a una sezione stampata della cantina, ho abbozzato una porta ad arco che in seguito avrei esteso oltre le mura convertendola in un vero e proprio corridoio sotterraneo.


Allo stesso tempo, studiavo la possibilità di aprire un condotto di ventilazione a gomito che comunicasse con il vicolo superiore e che facesse filtrare anche un po' di luce nell'ambiente sottostante.

Alla fine ho scartato questa seconda ipotesi e ho realizzato unicamente il corridoio.



Documentazione: scale in mattoni

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Le scale della cantina, che inizialmente pensavo di realizzare in pietra, non hanno necessitato di eccessiva documentazione. Il passaggio al mattone è dovuto in parte al fatto che lavorando sul pavimento in cotto avevo già il materiale pronto e tagliato, ma anche alla considerazione che, trattandosi di una scala di servizio usata solo per accedere ai sotterranei, l'uso della pietra avrebbe rappresentato uno spreco inutile nell'economia della costruzione.
Inoltre questo mi dava la possibilità di variare nei materiali, in quanto il progetto già prevede una scalinata in pietra per accedere al primo piano dell'edificio.

Nella maggioranza dei casi da me documentati i mattoni erano collocati a coltello, e spesso venivano posati sopra ad una prima fila disposta di piatto o alternati a ciottoli o altro materiale (vedi immagini sotto a destra).


Le dimensioni dei mattoncini però, non mi permettevano di realizzare questa sovrapposizione, anche perché era fondamentale rispettare l'altezza dei singoli gradini al fine di non alterare l'inclinazione della scala. Decisi così per una soluzione più semplice: solo mattoni disposti a coltello, come nella seconda foto in basso.


Nell'immagine di sinistra, invece, un esempio della multiculturalità di queste strutture. Potrebbe sembrare il sotterraneo di qualche castello europeo, invece si tratta di una ripidissima scalinata in mattoni all'interno del tempio birmano di Htilominlo, datato 1211.

Molto più simile alla struttura da me costruita è invece quella di quest'ultima immagine, che raffigura uno scorcio dei sotterranei del castello di Novara.




Costruzione 008: Scala in mattoni

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Per costruire la scalinata che dalla cantina sale al piano terreno, preparo una struttura in cemento come per le pareti dei sotterranei. Questa struttura viene a sostituire quello che nella realtà sarebbe il terreno (prevalentemente roccioso) sul quale è costruita la casa.
Questa volta lo stampo richiede un lavoro più accurato, in quanto presenta già le scanalature dei gradini sulle quali andranno applicati i mattoni, e deve obbligatoriamente rispettare le dimensioni previste in fase di progettazione. Se risultasse un po' più lunga o un po' più corta, la scala non coinciderebbe con le rampe dei piani superiori e con la porta d'accesso alla cantina che si trova alla sua sommità, alterando tutta una serie di misure che sinceramente non so se sarei in grado di correggere (in fase di progettazione la scala è stata finora l'elemento più difficile da affrontare).



Dopo aver collocato i mattoni di vari gradini, inizio a costruire le basi di quelli che saranno i muri laterali.
Decido per una muratura a corsi inclinati, che segue la stessa pendenza della scala. Nella gran parte della documentazione da me trovata i corsi sono orizzontali anche in concomitanza con le scale, ma ho l'impressione che il muro inclinato dia al tutto un'aria più... "antica".
Non posso fare a meno di pensare alle tipiche balaustre di legno delle domus romane, le cui verticali erano perpendicolari alla scala e non al piano orizzontale del pavimento. Se non ci avete fatto mai caso, andatevi a vedere la casa di Ben Hur visibile in molte sequenze del film omonimo, o meglio ancora, la ricostruzione di qualche domus pompeiana.
Anche qui comunque mi prendo una bella licenza poetica, costruendo la base dei muri con listelli di legno posti nella giusta inclinazione. Questo in realtà lo faccio per non sprecare altri preziosissimi mattoncini!



Alla scala che si vede nelle foto mancano ancora tre gradini per raggiungere il piano superiore. Per il momento, però, mi fermo qua e passo alla riempitura dei giunti con lo stesso cemento a presa rapida usato per il pavimento.


Aggiungo quindi il pilastro sulla destra della scala, che non ho inserito prima perché non intralciasse la mia mano di gigante in fase di limatura. Poi, preso da improvvisa ispirazione, costruisco la porzione di muro mancante con piccoli blocchi di cemento invece che in un unico pezzo come fatto in precedenza.
In fondo anche l'effetto di questi blocchi è interessante. Più indicato forse per una struttura fortificata o per le mura cittadine che per una casa privata. Probabilmente questi blocchi provengono dagli scarti di costruzione delle torri di Sant'Andrea (Porta soprana), che il padrone di casa ha avuto in dono dalle autorità cittadine in cambio dei suoi favori... o forse sono un "piccolo" souvenir dell'ultima crociata in terra santa, va' a sapere!


Sul lato sinistro della scala, si trova invece una piccola apertura che darà accesso alla cisterna dell'acqua. Nella foto sotto a sinistra si inizia ad intuire qualcosa, ma la vedremo meglio più avanti...


Per concludere, mi permetterò di dare a tutti un piccolo consiglio: fate attenzione a dove mettete i piedi quando scendete quelle scale. Sono piuttosto ripide e, come se non bastasse, il primo scalino è anche un po' storto! Provvederò a darci un'altra passatina con la carta abrasiva...


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Progetto: Assonometria cantina

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Uno studio assonometrico dei sotterranei, abbozzato durante una giornata al mare, prima di affrontare la costruzione dei muri in cemento.


Ai lati, sono segnate le misure per la realizzazione delle arcate e dello stampo per la base della scala.