Costruzione 165: Solaio del piano nobile (1) - perimetro loggia e travettatura

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In questo post inizierò ad occuparmi della costruzione del solaio del piano nobile.

Resta ancora molto da fare prima di poter dare per terminato il piano ammezzato, ma il completamento del perimetro murario della loggia e del rinfianco dell'arcata principale mi dà la possibilità di testare in anticipo il posizionamento dei diversi elementi. In questo modo posso verificare le altezze di mensole, travi e travetti perché coincidano con il livello prestabilito del pavimento e con gli archetti pensili che seguiranno il piano lungo la facciata esterna.



La trave principale (rompitratta), che divide l'ampio loggiato in due parti uguali, poggia sui muri laterali tramite doppia mensola. Questa è formata da un primo blocco aggettante in pietra, sormontato poi da una seconda mensola in legno di uguale spessore.



Di seguito, altre immagini relative al completamento del perimetro murario, scattate a qualche tempo di distanza (dopo la pausa estiva).
L'unico tratto di muratura ancora incompleta riguarda un'apertura, diciamo così, di "servizio": uno sportello che metterà in comunicazione il magazzino con il loggiato per la movimentazione delle merci tramite una piccola puleggia.




Sulla trave principale poggeranno ortogonalmente tutti i travetti, ad una distanza di circa 1cm uno dall'altro (in scala, una cinquantina di centimetri). Questi andranno ad inserirsi nei muri di facciata, supportati da altrettante mensoline in pietra.


Avrei potuto inserire i travetti direttamente nel muro o collocare lungo la parete una trave d'appoggio (dormiente), metodo più spesso usato in area genovese. In questo caso però la presenza delle mensole risulta più scenografica, inoltre avrò modo di sperimentare diverse soluzioni per i solai dei piani superiori, tra cui appunto l'uso dei dormienti.
La posa di questi travetti e delle mensole, ovviamente, necessita di un continuo uso della livella per la verifica dell'orizzontalità. Questa è resa più difficile dal fatto che il ripiano su cui poggia attualmente la Domus non è perfettamente orizzontale e se non vi porrò rimedio rischia di crearmi dei problemi.



L'intera struttura del solaio è tenuta insieme dalla colla, ma non è ancora fissata ai muri. Questo mi permetterà di rimuoverla per lavorare più agevolmente al completamento degli ambienti e all'intradosso dello stesso solaio, che come vedremo risulterà riccamente decorato...

MATERIALI:
ardesia, colla bianca, legno, colla da contatto
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, lime, cutter
MISURE (in cm):
luce loggia: 13,2 x 13,2
trave: 15,7 x 0,7 x 0,7
travetti: 6,8 x 0,3 x 0,3
altezza della trave dal suolo: 18,5
distanza fra i travetti: 1




Costruzione 164: Porte del fondaco (piano ammezzato) (2)

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Dopo aver visto la costruzione dei due accessi al fondaco, concentriamoci su quello esterna e vediamone il completamento con il montaggio degli infissi.
L'aspetto esterno della porta appare già quasi completato, mentre all'interno mancano ancora alcuni elementi quali le asole per il bloccaggio delle ante e l'arco sovrastante.


Iniziamo con le asole, che vengono posizionate sulla verticale dei due fori già presenti ai lati della soglia e all'interno delle quali si inseriranno i montanti in legno, appositamente arrotondati alle due estremità per agevolarne la rotazione.

La costruzione procede in modo discontinuo. Per un certo periodo mi concentro sullo sviluppo di altri elementi, rimandando il montaggio degli infissi ad un secondo momento. A differenza di quanto fatto però con altre porte (inclusa quella che dà sull'ingresso secondario), la presenza delle asole e di questo tipo di infissi non mi permetterà di completare il perimetro murario fino a quando le ante non saranno state posizionate.
Questo fa sì che il vano porta resti decisamente indietro rispetto al resto delle strutture, che hanno già raggiunto il livello del solaio.
Quando ormai non mi è più possibile rimandarne il completamento, decido finalmente di dedicare qualche ora di lavoro alla costruzione degli infissi.


Il telaio è composto dagli stessi listelli usati per i travetti del solaio, ed è ricoperto sul lato esterno da un tavolato orizzontale. All'interno invece resterà visibile la griglia formata da montanti e traverse.
Il posizionamento delle tavole, più corte sull'anta destra e leggermente sporgenti su quella sinistra, forma la battuta, che viene poi rifinita con la lima per apparire perfettamente retta e squadrata.


Qui di seguito, una verifica previa al posizionamento delle asole mi permette di comprovare la correttezza delle misure e correggere battenti e muratura là dove necessario.


A questo punto è la volta degli elementi metallici, che andranno a completare l'aspetto di questo portone. L'anta sinistra verrà decorata esternamente con una fila di chiodi a vista (capocchie di spillo, annerite sulla fiamma come già visto qui), mentre sulla destra collocherò un batacchio a forma di anello, al quale manca ancora il chiodo sottostante.


Sul lato interno invece, l'unico sistema di bloccaggio sarà rappresentato da una spranga (detta anche ferromorto) fissata alla parete tramite un anello e che in posizione di chiusura andrà ad inserirsi in un'asola posta sull'anta destra. In questo modo entrambe le ante risulteranno bloccate dall'interno.


Adesso che gli infissi sono completati posso finalmente collocare le asole e l'archetto, costruito già da tempo, e procedere con la muratura...




MATERIALI:
ardesia, legno, colla bianca, colla da contatto, filo di ferro, spilli
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, Dremel, lime, cutter, martello
MISURE (in cm):
telaio: 6 x 3,3
sporgenza montanti: ±0,4
spessore travetti: 0,3
spessore tavole: 0,1
arco
luce: (estradosso 4,7 - intradosso 3,4)
altezza intradosso 1,4



Costruzione 163: Arcate del fondaco e muro di spina

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Completato l'assemblaggio della colonna, è giunto il momento di costruire il muro di spina del fondaco.
I due archi in mattoni che faranno da ponte tra la colonna centrale e le due pareti laterali verranno realizzati separatamente per poi essere montati in un unico pezzo, un po' come fatto con archi e volte durante la copertura dei sotterranei.
Ecco come si presenta il fondaco prima dell'inizio dei lavori:


La base della colonna non è ancora fissata al pavimento e resterà mobile fino al montaggio dell'intero pezzo. Ai lati invece sono già pronti gli scassi nei quali andrà ad inserirsi il muro di spina.
Di seguito, l'assemblaggio delle due arcate su un supporto in cartone appositamente realizzato:


I due archi vengono poi uniti al centro da una prima fila di mattoni, che ne costituiranno il rinfianco per quasi tutta la loro altezza.


L'interno della muratura a sacco viene adeguatamente rinforzato con la colla, così come l'estradosso degli archi, tutto sommato piuttosto fragile.

A questo punto (forse un po' tardivamente) mi rendo conto di non avere ancora le idee chiarissime sull'orditura del solaio. In particolare non ho ancora deciso se inserire una trave ortogonale alla facciata oppure posare soltanto una fitta travettatura usando come appoggio lo stesso muro di spina.
La prima opzione mi creerebbe qualche problema di stabilità, dato che la mancanza della parete di fondo priverebbe la trave di uno dei suoi punti d'appoggio. Ciò potrebbe risolversi con l'inserimento di una trave più bassa a farle da sostegno, ma questo ridurrebbe la visibilità degli interni e toglierebbe protagonismo alle arcate. Inoltre in questo modo la successiva travettatura risulterebbe parallela alla facciata, riducendo l'effetto scenografico dato dalla prospettiva di chi osserva l'interno dal retro della Domus.


Dopo queste considerazioni, quindi, scelgo la seconda ipotesi, non prima però di aver effettuato una prova in cui la trave principale attraversa il muro al centro delle arcate (vedi foto in alto a destra). L'appoggio è fornito da una mensola in pietra inserita a posteriori nel paramento in mattoni.
Questa fase verrà rettificata eliminando la parte in aggetto della mensola, di cui resterà visibile un blocco quadrato al centro del muro.

Il vertice della muratura viene completato da un corso di blocchi in pietra che oltre a regolarizzarne l'andamento, serviranno da appoggio per i travetti in legno del solaio.


Il resto del processo ricalca la stessa sequenza già vista in tutte le strutture in mattoni: carteggiatura, boiaccatura, verniciatura / sporcatura e levigatura.
Durante la lavorazione, a causa dell'umidità indotta dalla vernice, una delle arcate si spezza, ma viene successivamente restaurata e rimessa in posizione.



Il pezzo così ottenuto è finalmente posizionato tra le due pareti e la colonna centrale, che (adesso sì) è incollata in modo definitivo alla sua base.
Nell'ultima immagine appare il fondaco già quasi terminato, arricchito di un elemento (la ringhiera) di cui parlerò più avanti, prima del completamento e della posa del solaio.


MATERIALI:
ardesia, das, colla bianca, cemento, smalto trasparente,
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, brunitoio, livella
MISURE (in cm):
muro di spina: lunghezza 13,2 - spessore 1,5 - altezza dall'imposta 3,7;
luce arcate: 5,8 (sx), 6 (dx);
altezza arcate: 2,8