Costruzione 127: Selciato stradale (2) - acciottolato

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Avevamo lasciato il vicolo laterale alle rifiniture degli scalini in mattoni. In fondo alla scalinata, però, manca ancora parte della pavimentazione.

Nello spazio circoscritto tra il tombino e la copertura del condotto, ho deciso di realizzare un piccolo acciottolato.
Per renderlo differente da quello già costruito sotto il portico d'ingresso, sceglierò sassolini dalla forma piatta e li disporrò a spina di pesce, realizzando un opus spicatum di ciottoli.

I sassolini sono scelti dallo stesso barattolo di materiale raccolto in spiaggia e usato per il primo mosaico, e vengono collocati direttamente sul fondo in cemento con l'ausilio di un po' di colla bianca.


Una volta completata la composizione e riempiti i vuoti laterali con sassolini più piccoli, effettuo una leggera levigatura con il rullo abrasivo del Dremel per regolarizzare la superficie.


Poi, usando una tavoletta di legno come cassaforma, riempo per bene tutti gli interstizi con il cemento e lascio asciugare.
Dopo la rimozione della tavola e un'ulteriore levigatura (questa volta manuale), il risultato è quello che si vede qua sotto.


Ora anche la pavimentazione del vicolo è completata, e mentre procedo tranquillamente con la copertura del manto stradale, posso iniziare a dedicarmi a nuovi elementi della Domus.

Che ne dite di partire con le arcate del portico?


MATERIALI:
sassolini di mare, colla bianca, cemento
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, Dremel, tavoletta di legno, spugnetta
MISURE (in cm):




Construcción 27: Arcos de ladrillos

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La cubierta del sótano ya está casi completa (sólo faltan 4 bóvedas de arista), pero me doy cuenta ahora que no he dicho nada sobre los arcos de ladrillo. Remediaré enseguida.


Las bóvedas que cierran los ambientes subterráneos son 11 en total, dispuestas en formación de 3x4 (uno de los cuadrados alberga las escaleras que suben a la planta baja).
Los huecos entre una bóveda y otra están ocupados por arcos de medio punto que forman una especie de cuadrÍcula conectando los pilares con los muros perimetrales.


No todos los arcos son iguales entre si, y se diferencian por tamaño y por materiales. De los 17 arcos presentes, 4 están realizados en piedra, 11 con ladrillos (de los cuales 3 más anchos para ajustarse a los muros externos) y 2 en técnica mixta.
En las fotos se pueden observar distintos momentos de su construcción, para la cual he usado el mismo soporte de cartón ya utilizado para los arcos de piedra.


Los arcos son ligeramente más bajos que las bóvedas y su estructura se puede leer claramente desde el interior de la cantina.
Los ladrillos están dispuestos en posición vertical alternando el lado ancho al corto, y un poco más finos en la cara inferior para acompañar la curva del arco.


En las fotos abajo: detalle de la conexión entre una bóvedas y dos arcos y panorámica de la obra asÍ como aparecÍa hace unos dÍas. A la izquierda se puede ver un arco ligeramente diferente de los demás.
Hablaba antes de la técnica mixta... pero de esto trataré en otro post.





[ENG] Construction 027: Brick arches

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The cover of the basement is almost finished (I still need to build 4 cross vaults), but I'm realizing just now that I didn't spend a word about brick arches. I'll put a remedy to that.


An amount of 11 cross vaults close the basement. They're placed in a 3x4 formation (the twelfth square is occupied by the staircase).
The space between the vaults is filled with round arches laying on pillars and main walls, to form a sort of grid.


The arches comes in different sizes and materials: among the 17 arches, 4 are made of stone, 11 using bricks (3 of them are wider to join the perimeter walls) and 2 alternating stone and bricks in a mixed technique. They're built over the same support I used for the stone arches.



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Costruzione 126: Selciato stradale (1)

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Completata la costruzione del vicolo laterale, posso dedicarmi ora a quello principale.
La via carrabile che scorre davanti alla loggia della Domus segue la stessa pendenza del torrente sotterraneo, appoggiandosi alle volte di copertura del tunnel.

Dopo il rinfianco delle volte e la riempitura del sottosuolo, la superficie del vicolo è rimasta piuttosto irregolare. Questo non è un problema perché il livello a cui si trova è ancora molto più basso rispetto a quello stradale.
Per poter iniziare la posa del selciato dovrò prima regolarizzare la superficie e dare al fondo una leggera curvatura per renderlo convesso e convogliare le acque piovane sui lati.

Proprio per il deflusso delle acque, nel punto in cui il vicolo principale e quello laterale si incontrano, realizzerò un tombino in pietra che metterà in comunicazione la strada con il canale di scolo del tunnel sotterraneo.

Ma procediamo con ordine: il completamento del fondo stradale è eseguito riempiendo con cemento a presa rapida una griglia metallica precedentemente sagomata, come si vede nelle seguenti foto.



Dopo l'asciugatura del cemento, la superficie è pronta per la posa delle prime pietre.
Per quanto riguarda la composizione del selciato stradale, realizzo una prima prova con dei mattoncini ricavati tagliando una pietra da affilatura.

Questa pietra artificiale è facilissima da tagliare (con il seghetto manuale), ma risulta piuttosto fragile a causa della sua composizione sabbiosa.
L'aspetto dei mattoncini, graffiati poi sulla superficie con un punteruolo, sarebbe perfetto per la riproduzione di un selciato moderno, ma risulta troppo regolare ed uniforme per quello medievale.
Comunque si tratta solo di una prova a scopo di studio, visto che il materiale per la costruzione del selciato è già pronto da tempo...

Questi sassi, raccolti lungo il torrente Scrivia e già selezionati per la costruzione della torre, si rivelano perfetti anche per il selciato stradale, anche se la loro lavorazione è ben più complessa rispetto a quella della pietra da affilatura.


Per poter lavorare le pietre, devo prima tagliarle a listelli con il disco diamantato del Dremel, per poi ridurli con le tenaglie ed arrotondare i singoli conci con la carta abrasiva. Il processo quindi è piuttosto lento e la posa verrà alternata alla realizzazione di altri elementi della Domus.

Uno di questi elementi è appunto il tombino cui accennavo prima, realizzato con l'accostamento di più parti in ardesia.
Lo spunto per la realizzazione di questa grata mi viene, oltre che dall'osservazione personale, dalla scoperta su internet di un sito realizzato da un mio concittadino dove i tombini genovesi vengono analizzati e fotografati classificandoli per funzione, forma e materiali. E io che pensavo di essere l'unico matto in circolazione!

Qui sotto potete vedere un paio di foto prese dal suddetto sito ed una prova di taglio degli elementi in pietra.


Il passo successivo è la copertura definitiva del canale di scolo e la chiusura del tombino con gli elementi della grata, questa volta realizzati della giusta misura...


...seguiti dalla posa delle prime pietre della via carrabile.



L'aspetto non è ancora quello definitivo, manca la levigatura e il riempimento dei giunti, oltre a qualche ritocco al canaletto in pietra. L'idea però la dà...

MATERIALI:
ardesia, sassi di fiume, cemento, griglia metallica, colla bianca
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, Dremel
MISURE (in cm):
(da verificare)



Construcción 26: Puerta de la prisión

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Terminada la construcción de las rejas que delimitarán los tres lados abiertos de la celda subterránea, ahora hay que pensar en el acceso para los prisioneros.
En principio pensaba realizar una puerta de tamaño normal, parecida a la cancela de hierro que cierra el túnel. Luego, considerando el uso que se va a hacer de la jaula, y tras haber observado algunas fotos de ambientes parecidos, me decido por una abertura más pequeña, que obligue el preso a bajar la cabeza y entrar levantando los pies uno a la vez.

En las fotos abajo se puede ver la reja antes de la operación y unos estudios que he hecho para intentar visualizar el aspecto de la puerta una vez terminada. La primera está realizada en chapa de hierro, mientras la segunda usando el mismo alambre de las rejas.
El modelo elegido será el primero, con movimiento horizontal en vez que vertical.


La primera dificultad con la que me encuentro es el recorte de la abertura en la reja. Esto hace que las barras más cortas no se sujeten y se hace necesario doblar las extremidades del alambre.
Tras varios intentos un poco torpes y la sustitución de un par de barras (no documentada por fotos), doy con el clavo y soluciono el problema.

Segunda dificultad: corte de la chapa y su montaje.
Hace unos meses recogí en un edificio en ruinas un trozo de tubería forrado de una lámina fina de metal, creyendo que podría revelarse útil.
Como siempre, he hecho simplemente lo que mejor me sale: recoger basura. De 10 trastos que llevo a mi casa, sólo 2 o 3 resultan útiles, pero si esta insana pasión dificilmente podría seguir adelante con mi proyecto.


Tras haber descarchado el tubo y limpiado el metal de los restos de pintura, lo voy frotando con fuerza con un papel de lija fino y lo meto en agua para ver como reacciona (y todo eso sin saber cual sería su utilidad).
El porcentaje de hierro en la composición del metal no debe ser muy alta, por eso el proceso de oxidación es bastante lento. Al final el resultado es bueno, ya que la capa de óxido tiene un tono bastante oscuro y no anaranjado como pasa a veces con el hierro puro.

Para recortar la chapa marco con un lápiz la silueta de la puerta en el hierro y golpeandola con martillo y cincel sobre mi particular yunque (un solo golpe seguro) la corto por los cuatro lados.
Los agujeros son realizados del mismo modo usando un clavo de carpintería.
Por supuesto todo esto tomando las necesarias medidas para no cortarme los dedos y llevando unas gafas de protección para los ojos.

De esta fase del trabajo tampoco tengo fotos, pero el resultado final es el siguiente:


Últimos retoques: una ligera capa de óxido para disimular los arañazos recientes y una quemadita con el encendedor.
Esta cancela no será una maravilla de la técnica, pero es mi primer trabajo de forja y podría ser peor. Así que la doy por terminada y en unos días la voy a montar en el sótano de la Domus...