Visualizzazione post con etichetta acciaio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acciaio. Mostra tutti i post

Costruzione 254: La torre - estensione dell'armatura e raggiungimento del secondo piano

| ۩ | 0 comments


Torno per l'ennesima volta ad occuparmi della costruzione della torre, e lo faccio innanzi tutto con il prolungamento dell'armatura metallica. La mia intenzione è quella di creare un sistema "telescopico" che mi permetta di smontare la parte superiore e rendere così la struttura più maneggevole (e anche più leggera) in caso di trasporto. 
Dopo aver effettuato diverse prove con le barre filettate e i tubi a mia disposizione (e non ricordando più a quali conclusioni ero giunto la volta precedente), decido che per rendere il sistema funzionante ho bisogno di un nuovo tubo di dimensioni intermedie. Passa troppo tempo tra una sessione di lavoro e l'altra, e dimentico inevitabilmente l'idea che mi ero fatto di tutto il meccanismo. Nel momento in cui scrivo, ad esempio, ho le idee un po' confuse e dovrei andarmi a studiare direttamente il modello.
Comunque, il livello della giuntura tra le due metà della torre non è ancora raggiunto, dato che per il momento si trova parzialmente inglobata nell'edificio. Vedrò di realizzare qualche studio apposito prima di allora.

L'altra caratteristica che ritorna in questo post è l'inserimento nella muratura di elementi speciali, le "pietre famose" a cui avevo dedicato alcuni post diversi anni fa. Si tratta di piccoli frammenti raccolti ai piedi di monumenti e strutture antiche, o anche semplicemente da determinati monti o luoghi. Ne ho da parte una discreta quantità e alcuni li ho già inseriti tra i blocchi della torre senza indicarli nel dettaglio. In realtà, anche in questo caso la mia memoria ha breve durata, e di alcuni di questi ho perso le tracce sotto lo strato di cemento che ricopre la superficie. Tra gli altri, vi sono frammenti del palazzo di Lamba Doria e della chiesa dei santi Cosma e Damiano di Genova, della basilica di S.Michele Maggiore di Pavia e perfino alcune pietre raccolte da un amico sul Cerro Colorado in Perù. Molte altre aspettano di essere collocate, e per non dimenticarne la provenienza le ho debitamente "etichettate" con un pennarello indelebile.
In questo caso a prendere posto saranno alcuni pezzi d'eccezione, provenienti dalla muratutra in tufo dei mercati di Traiano, a Roma. Pietre impregnate di storia, che messe a contatto con gli anonimi sassi freschi di cava che formano il resto della struttura, infonderanno alla Domus lo spirito necessario perché la Grande Opera giunga a compimento...

Prove di montaggio dei sostegni metallici

Taglio dei tubi

Prolungamento della struttura

A metà strada...

Studio di un sistema di distanziamento

Inserimento di prova delle barre

Taglio e inserimento degli scalini per il secondo piano

Innalzamento del perimetro interno della torre

Ripresa del perimetro esterno

Angolo torre e copertura in ardesia

Ultimi raggi sulla facciata della Domus

Taglio della barra filettata

Rivestimento della barra con un segmento tubolare

Incastro a scorrimento con il segmento superiore

Perimetro torre e struttura di sostegno

Torre e sistema di distanziamento dei sostegni

Vista generale

La torre in costruzione

Costruzione degli archi di scarico per le porte

Completamento del primo archetto

Costruzione del secondo arco e prosecuzione del muro

Accessi per le scale interne alla torre

Innalzamento del perimetro esterno della torre

La torre prosegue la sua salita

Il tavolo dello spaccapietre

Frammento di tufo dei mercati di traiano

Taglio e lavorazione del tufo

Inserimento del blocco nella muratura della torre

Inserimento di altri blocchi e completamento dello spigolo

Progresso della posa con nuovi filari di pietre

Vista dall'alto del perimetro incompleto

Inquadratura totale della torre

Muro laterale della torre e copertura in ardesia

I tre blocchi romani nella loro collocazione finale

Accessi alle scale e torre in costruzione

Nuova fila di pietre

Vista generale del cantiere

Prospetto laterale e torre

Sopralluogo del committente

Scende la sera


MATERIALI:
ardesia, sassi di fiume, tufo dei Mercati Traianei, barre filettate a tubi d'acciaio, filo metallico, colla bianca
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, lime, listelli di legno, 


PARTECIPA AL CANTIERE DELLA DOMUS
ACQUISTANDO GLI EBOOK O DIVENTANDO
SOSTENITORE ATTIVO SU PATREON.COM
(clicca qui sotto per maggiori informazioni)






Costruzione 222: La torre - struttura interna e prima rampa in legno

| ۩ | 0 comments

Unisco in questo post due elementi piuttosto diversi tra loro ma che presentano una caratteristica comune: appartengono entrambi alla struttura della torre.

Dopo la costruzione del portello con il suo cancelletto di ferro, ho portato il paramento esterno della torre al livello della facciata, procedendo poi al riempimento degli interstizi con il cemento. Per quanto riguarda l'esterno quindi, non sarà necessario aggiungere altro, almeno fino all'inserimento di nuove catene i cui bolzoni caratterizzano la muratura già ai piani più bassi.

Il primo elemento "nuovo" che si presenta a partire da questo livello è in realtà il prolungamento della struttura interna della torre, ai cui angoli piazzai tempo fa un paio di barre filettate in acciaio. Con la prosecuzione dei lavori, le barre sono state inglobate dalla muratura per buona parte della loro altezza, ed è giunto ormai il momento di passare alla seconda fase del piano.
L'obiettivo è quello di costruire la torre su un'armatura che all'occorrenza possa essere smontata in due parti. Una resterebbe unita al resto dell'edificio, mentre la seconda (quella superiore) verrebbe "sfilata via" riducendo l'altezza complessiva dell'oggetto e le difficoltà di trasporto.


Le barre già inserite nella torre rappreseterebbero i due elementi "maschi" della struttura, che dovranno unirsi ad altrettanti elementi "femmine" presenti nella metà superiore. Non ho ancora raggiunto il livello di giuntura tra i due segmenti, ma a questo punto posso inserire le controparti femmine nei due angoli che ancora restano liberi.

Nella mia ricerca di materiali per la realizzazione di questa struttura, mi sono imbattuto nelle barre cilindriche di un portatendine estensibile il cui diametro interno risultava compatibile con quelle già montate. Ho esitato un po' prima di tagliarle, anche perché cercando in qualche ferramenta avrei sicuramente recuperato qualcosa di più economico... ma avevo fretta di continuare la costruzione della torre, per cui ho preferito approfittare di quello che avevo per le mani.


La mia fretta è data dal fatto che in mancanza dei tubi d'acciaio (la cui posa ho rimandato più volte) non posso proseguire la costruzione del vano scale e della muratura interna del salone, che è rimasta decisamente indietro rispetto alla facciata principale del palazzo.



I nuovi pezzi vengono alloggiati all'interno del muro e fissati al filo metallico che finora ha rinforzato i due angoli della torre non occupati dalle barre filettate. E' fondamentale che si mantengano in posizione perfettamente verticale, dato che la minima inclinazione potrebbe provocare errori nella posa delle pietre, dando origine a una costruzione sbilenca... e non è certo mia intenzione realizzare una versione genovese della torre di Pisa!

Comunque, l'inserimento delle barre mi dà modo di continuare i lavori e innalzare finalmente i muri interni, consolidando definitivamente le arcate d'accesso alle scale e il tramezzo centrale.



A questo punto inizio a mettere mano al secondo elemento di questo post, ovvero la scala interna in legno. A partire da questo piano, infatti, le rampe in pietra cederanno il posto ad altre di legno. Mano a mano che si sale, la struttura si va alleggerendo...



La scala sarà formata da due lunghi montanti laterali che partendo dal bordo del pavimento raggiungeranno una piccola trave inserita nel muro sopra l'arco del corridoio sottostante.



L'inclinazione è notevole, ma lo spazio angusto della torre non mi permette di realizzare rampe più agevoli. Vorrà dire che posizionerò una corda a modo di corrimano per evitare rovinose cadute agli inquilini.



Completata la cornice, passo ad incollare uno a uno gli scalini (10 in totale).


Ogni ripiano poggia sui montanti laterali tramite piccoli elementi di sostegno triangolari.


L'inserimento sul retro della scala di alcune assi poste longitudinalmente dovrebbe concludere la sua costruzione, isolandola visivamente dal vano posteriore.



Dico "dovrebbe" perché in realtà questo elemento è stato smantellato poco dopo la sua costruzione. Il muro d'assi che si presentava guardando l'interno della Domus dal retro non mi convinceva affatto, anche perché impediva la visuale a parte della struttura interna. Anzi, mi dava così fastidio che non ho neppure pensato a documentarlo con una foto prima di rimuoverlo.



Comunque, l'aspetto generale della scala non ne risente più di tanto, anche se potrebbe aumentare un pochino l'effetto vertigine per chi la percorre in salita...




MATERIALI:
barre portatendine d'acciaio, legno, cemento, ghiaia, colla bianca, colla da contatto
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, righello, carta abrasiva, seghetto, cutter, livella
MISURE (in cm):
diametro tubi: 0,7
lugnhezza tubi: ±25
larghezza scala: 2,2
lunghezza montanti laterali: 8,5
alzata/pedata: 0,4/0,7
spessore montanti e gradini: 0,2
lunghezza trave superiore: 3,6