Costruzione 157: Porte del fondaco (piano ammezzato) (1)

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Mi sono già ampiamente occupato delle varie aperture del fondaco: i due grandi portoni che si affacciano sulla loggia (1,2,3,4), uno dei quali dotato di portoncino e la porta laterale (1,2,3) che comunica (in via puramente teorica) con il cortile interno della casa.
Tutto ciò però riguardava il piano terreno.
Adesso che ci troviamo al livello del piano ammezzato, il fondaco può entrare in comunicazione con altre zone della casa, per facilitare lo spostamento delle merci (ad esempio verso il magazzino) o l'accesso dei proprietari dagli ambienti abitativi.

Sulla verticale dell'arcata che, al piano terreno, dà accesso al vano di servizio e alla legnaia, una porta si affaccerà sull'ingresso secondario, servendo quindi da accesso principale per chi provenga dagli ingressi della Domus o dal piano nobile, senza interferire con le attività che eventuelmente si stanno svolgendo al piano inferiore.
Il profilo esterno di questa apertura, coronata da un arco a sesto acuto, ha un aspetto piuttosto massiccio. In particolare l'ampiezza dei cunei che formano l'arcata rimanda a strutture di tradizione diversa da quella genovese. Anche in questo caso si tratta probabilmente di una dimostrazione di eccentricità del committente...
La costruzione dell'arcata necessita di un apposito supporto in cartone, che viene posizionato per il montaggio appena gli stipiti raggiungono la linea d'imposta.


L'arco viene assemblato in loco, mantenendolo però separato dal resto della muratura. Successivamente viene asportato per la carteggiatura e le rifiniture, per poi torare al suo posto (stavolta incollato definitivamente) prima dell'innalzamento della parete e del rinfianco.



Sul lato interno il vano porta verrà sormontato da un archetto ribassato in pietra, ad un'altezza opportuna per permettere il movimento dei battenti.
Anche i gangheri in ferro per il sostegno del portone sono già collocati all'interno di apposite scanalature realizzate durante la costruzione degli stipiti.



Dalla parte opposta del fondaco si aprirà un'altra porta, leggermente più stretta, che darà accesso ad una balconata esterna in legno. Sul paramento esterno sono da tempo visibili le buche per il posizionamento dei travetti.

La struttura di questa porta è piuttosto particolare per via dalla posizione d'angolo e della conformazione dei muri. Una serie di arcate mi permetteranno di chiudere l'apertura ricongiungendo i diversi spigoli e riprendendo il tracciato interno del muro, mentre sul lato destro del vano una porzione di muratura resterà tronca per non interferire con la simmetricità delle arcate.
In fondo una piccola mensola accanto alla porta può sempre tornare utile, no?


L'archetto di scarico esterno poggia su due piccole mensole e risulta cieco. L'apertura è infatti chiusa da un architrave dello stesso materiale (e che forse in futuro verrà sostituito da un pezzo analogo in marmo).



La struttura muraria del portone non è ancora completa e mancano inoltre gli infissi in legno con i loro accessori. Affacciandosi alla soglia, però, si può già godere di un nuovo scorcio del fondaco.
E' visibile anche la porta che dà sull'ingresso, non ancora nascosta dalla colonna che sorgerà al centro della stanza.
Si tratta comunque di un accesso privato ad uso esclusivo del personale di servizio e dei proprietari.


Dall'ingresso "ufficiale" invece la vista sul fondaco è decisamente più suggestiva, come testimonia questo scatto effettuato dopo il completamento dell'arco in pietra.


MATERIALI USATI:
ardesia, colla bianca, cartone, colla da contatto, filo di ferro
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, forbici, lime

MISURE (in cm):
Porta ingresso
altezze: (stipiti) 5,5; (intradosso arco) 1; (estradosso) 1,8; (spessore max chiave) 0,8 (base architrave) 5,2;
larghezze: (luce esterno) 2,4; (luce  max vano interno) 4,3; (spessore cunei reni) 0,5; (luce estradosso) 3,2; (sporgenza mensole) 0,3;
profondità: (stipiti esterni) 0,8;
Porta balconata
altezze: (imposta arco interno) 7,2; (estradosso arco) 3,1; (intradosso arco) 1,9; (imposta arco esterno) 4,7; (spessore chiave) 1,2;
larghezze: (luce vano interno) 3,5; (luce esterno) 2,2; (spessore cunei reni) 1,2;
profondità: (stipiti esterni) 1,2; (vano interno) 1;



Costruzione 156: Arcata maggiore del portico (2) e loggiato

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Torno ad occuparmi dell'arcata principale del loggiato, questa volta per completarne la costruzione (chi si fosse perso le fasi precedenti, può trovarle a questi link: 133 e 136).

La corona esterna dell'arcata, che ha continuato a crescere in altezza con la facciata, si trova ormai a pochi cunei dalla chiave, e sono piuttosto impaziente di vederla completa.
Nonstante questo, cerco di non farmi prendere dalla fretta e porto avanti anche gli altri elementi di contorno del loggiato, innalzando i muri laterali e completando le finestre del fondaco.


Oltre alla muratura vera e propria, anche l'armatura metallica deve continuare a crescere. Aggiungo così nuovi segmenti di filo inossidabile, inglobandone le giunture nel ripieno in ghiaia e cemento dei muri a sacco. Il risultato è una foresta di fili tesi verso l'alto in attesa di essere raggiunti dal perimetro in pietra.


Con la costruzione del magazzino, la parete laterale prosegue oltre il livello del piano ammezzato, interrotta da un'unica apertura che metterà in comunicazione questo vano con il loggiato. Questa parte però la vedremo meglio nei prossimi post dedicati al magazzino stesso.


Ecco ancora qualche immagine relativa all'arcata prima del suo completamento ed all'inserimento della nuova catena in ferro (la quarta).



Finalmente è giunto il momento tanto atteso: la posa della chiave ed il completamento della corona esterna.
Per fare in modo che la chiave risulti centrale, sono costretto a realizzare gli ultimi due cunei di misure vistosamente diverse, rinunciando così ad un disegno simmetrico. Questo non influisce più di tanto sull'aspetto generale dell'arcata, ed è una particolarità che ho riscontrato in diverse facciate del centro storico genovese (prima fra tutte quella di via dei Giustiniani portata come esempio nel primo post dedicato all'arcata maggiore del loggiato).



La chiave raggiunge in altezza la linea sulla quale poggeranno gli archetti pensili, mentre la sua larghezza ne riprende esattamente l'apertura. Immagino quindi che sfrutterò questa corrispondenza per la costruzione del primo archetto.
Anche in questo caso però, devo frenare la mia impazienza. Prima di poter procedere con la cornice del piano nobile sarà bene terminare le strutture del piano ammezzato e del loggiato fino al livello del solaio. Secondo le mie stime questo non sarà possibile prima della fine dell'anno (ormai sto imparando a conoscere le mie tempistiche).



Il committente comunque approva (vedi foto sotto), quindi i lavori possono procedere senza ulteriori intoppi...


MATERIALI:
ardesia, colla bianca
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, lime
MISURE (in cm):
(da verificare)