[ESP] Construcción 109: Virgen de madera (1) - la talla

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Cuando hace meses construí la hornacina en la pared de la entrada no tenía una idea clara de lo que podría contener. Una de las ipótesis era que hospedara una estatuita, o una vela...
Bueno, podrían ser las dos cosas a la vez, una imagen sagrada y un cirio, como si se tratara de un pequeño altar doméstico.

Recuerdo que en principio la idea de insertar objetos religiosos dentro de la Domus no me inspiraba mucho. Prefería concentrarme sobre elementos arquitectónicos y funcionales, evitando referencias a cualquier credo religioso. Pero para dar un mínimo de realismo al proyecto (aunque con todas las excepciones y divagaciones del caso), resulta inevitable enfrentarse también con este aspecto, tan importante en la sociedad medieval.
Además otra cosa que me llamaba la atención era la talla de una pequeña figura de madera, que luego tendría ocasión de acabar de la forma que describiré más adelante...

Y ahí va el experimento. Al igual que muchos elementos de la Domus, al principio se trata de una especie de test, efectuado sobre una astilla de madera que había sobrado del corte de las vigas. Mano a mano que el trabajo sigue, aquella pieza elegida más por su forma que por su calidad, se va convirtiendo en la minúscula figura de una Virgen con Niño, vagamente inspirada en una talla románica que encontré en internet (ver foto abajo).



Para la talla uso dos diferentes accesorios del Dremel: en la primera parte el trépano para madera, que sin embargo resulta demasiado grande para los detalles. Paso luego a la punta de diamante y al punzón manual.
Desgraciadamente el tamaño es tan diminuto que para reconocer en aquella astilla unos rasgos humanos hace falta trabajar más con las neuronas del cerebro que con los ojos.



Para enriquecerla un poco y hacer más evidente la postura sentada de la Virgen, inserto en la parte posterior un pequeño trono construido con un trocito de madera más oscura.
Me hubiera gustado hacer un trono un poco más alto con respeto a la figura, como se ve en algunas de estas imagenes. Pero el tamaño del nicho no me lo permite, y me veo obligado a cortarlo de unos milímetros.



Al final añado la corona, recortada del tapón metálico de una botellita de agua.



Curiosamente, mientras voy efectuando las primeras pruebas de posicionamiento dentro de la hornacina, en la Domus ocurren algunos hechos extraños.
Mathias, uno de los carpinteros que se están encargando de la construcción del entresuelo, afirma haber visto una "figura de luz" encima de los muros en construcción de la entrada. A otro obrero, Constantino, le encontramos en un estado de trance del cual se recupera con dificultad. Más tarde contará haber asistido a una aparición de la Santísima Virgen Maria con el Niño Jesus en su regazo.


Yo intento no hacerles mucho caso, al fin y al cabo cadauno está libre de ver lo que quiera. Sólo espero que la historia no vaya a más y que estas supuestas apariciones no dificulten la continuación de la obra.
Pero me temo que el asunto no acaba aquí...


MATERIALES:
madera, cola de contacto, tapón

HERRAMIENTAS:
Dremel con trépano para madera y punta de diamante, pinzas, punzón, cutter

MEDIDAS (en cm):
altura (incluyendo la corona): 1,9
base: 0,5 x 0,6



[ENG] Construction 104: Stone walls (part 4) and relieving arches

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All the walls have reached the level of the mezzanine floor, so now I can fill them with cement and gravel, covering the vault of the service room.



The perimeter of the main entrance has also grown since the last filling, and the result is a high empty gap.
I use a small palette knife (the one I always use to apply glue) to reach every corner inside the hole . Some recesses are almost unreachable and if I had delayed a little more to fill the wall, pouring concrete all over the surface would had been impossible.


Regarding the vault, I only fill the corners without reaching the floor level. The base over which I'll lay the tiles will be made with cement only in order to get a smoother surface.



The filling of the perimetral wall over the stone corbels is essential to go on with the construction of the mezzanine floor. Where the room widens due to the space added by the arch structure, the floor lay partially over the wall of the ground floor, gaining some centimeters (millimeters, in scale), very useful for the movement of the hoist.


But we'll see that another time. Now move with me towards the front wall of the warehouse, where I'm going to lay two segmental arches (acting as relieving arches) over the doors.

To build the doors I took inspiration from the front wall of a shop in the Sottoripa alley in Genoa.
You can see the lintels and the stone arches in the picture I took there. I just erased some ugly details with Photoshop (the loud orange sign of a financial institution) that say a great deal about the care and the taste with which those historical buildings are preserved...

To build the arches I can use a print at a real size of my original project. I work separately on each voussoir, cutting and polishing the stones and laying them over the sheet until the arch is complete, then I join all the pieces and let dry.



The day after, when the glue has dried, I keep working on both arches, polishing the whole surface with sandpaper.
I can verify the size directly on the finished doors, then I cut and lay the stones to fill the intrados, giving them the same shape of the arches and the same thickness of the lintel.



That's important, because the doorways are covered with segmental arches that exceed in height the lintels, leaving  on sight part of the outer wall.
Tricky? Perhaps. But trying again and again (and throwing away some failed piece) I succeed and the wall can finally resume its way to the top...




MATERIALS:
slate, vinyl glue, cement and gravel
TOOLS:
palette knife, sandpaper, tweezers, pincers, hacksaw, clamp
SIZE (in cm):
width: 4,6
height: (extrados: 1,4; intrados: 0,8)
thickness: 0,5


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Costruzione 231: Completamento delle murature e affreschi del piano nobile (parte quarta)

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Se non ne avete ancora avuto abbastanza di intonaci e affreschi, eccovi qui un nuovo post nel quale cercherò di tirare le somme su tutto quanto realizzato finora sulle pareti del salone principale.

Nell'ultimo post avevo descritto il completamento dei due vani finestra e le rifiniture degli spigoli, per cui mi sembra utile riprendere il discorso da lì e mostrare il completamento della controfacciata  con un paio di nuovi corsi di pietre, che nella parte bassa sono state opportunamente sagomate per seguire il profilo delle arcate.


Ora anche questa parete è pronta per ricevere il proprio affresco, che avevo già mostrato durante le prove di montaggio.
Così come tutti i muri portanti, anche questo verrà riempito con cemento e ghiaia eliminando gli spazi vuoti al suo interno, ma per poter riempire tutto il perimetro devo prima portare a termine la costruzione del muro laterale, il cui paramento esterno è rimasto incompleto.

Vediamo in sequenza la realizzazione dei restanti archi di scarico e il completamento di tutta la parete, al cui interno trova posto una nuova catena in ferro che il cui capochiave sarà ben visibile sulla facciata.






Prima di poter terminare il lavoro, mi vedo costretto ad effettuare un intervento correttivo sulla stessa facciata, che in assenza di appoggi utili tende a piegarsi verso l'esterno. Mi torna utile lo stesso tirante in ferro, ma per metterlo correttamente in tensione ho bisogno di usare anche uno strumento "vero", alquanto fuori scala nei confronti della Domus ma decisamente più efficace.



Terminata questa operazione (che dura diversi giorni) posso finalmente completare la posa dei mattoni e procedere con il riempimento.



Ma torniamo alla controfacciata.
Qui il cemento va a coprire direttamente gli archi, chiudendo per sempre i vani finestra all'interno del muro.



Cioè, "per sempre" fino a quando non mi accorgo che uno dei due archi è stato collocato male e non coincide perfettamente con la parete d'angolo. Fortunatamente il cemento è ancora fresco e pur se con una certa apprensione, riesco a correggere il problema senza fare troppi danni.



Attenzione però, perché l'eccessiva umidità del cemento ha impregnato i mattoni del muro laterale, che rischia di spanciare oltre il perimetro!
Altro intervento d'urgenza, questa volta con l'aiuto di due morsetti più piccoli.


Uff, che sudori freddi! Ma adesso finalmente penso di aver messo il tutto in sicurezza. Facciamo un ultimo giro d'ispezione per assicurarci che sia tutto a posto. Tra l'altro è uscito il sole e c'è quella bella luce pomeridiana che stimola il mio estro fotografico...








Curiosamente, i nuovi mattoni inseriti mantengono il tono scuro che hanno assunto a causa dell'umidità anche dopo essersi asciugati. Mi toccherà rassicurare il committente che non è un problema, visto che quel muro affaccia sull'intercapedine tra la Domus e il palazzo a fianco.

Adesso la vogliamo finire una buona volta di montare questi benedetti affreschi?
Forza, partiamo da quello più grande che copre l'intera parete laterale del salone. Prima di tutto rifilo un po' i bordi per migliorarne gli incastri e stendo sul retro uno strato uniforme di colla.




Poi, con molta cautela e un po' di pressione delle dita, faccio sì che la superficie aderisca alla parete in ogni punto. Il muro infatti non è perfettamente regolare e potrebbero crearsi dei vuoti tra i mattoni e l'intonaco.

Anche in questo caso ricorro ad alcune morse, poste in modo da esercitare una pressione costante (ma non eccessiva) nei punti giusti.


Ed ecco la grande battaglia dei gatti e dei topi nella sua collocazione definitiva.



Ripeto la medesima operazione con l'affresco dell'arcata di spina, il cui intradosso al momento è ancora in lavorazione (lo inserirò più avanti).



E lascio per ultima la porzione d'intonaco che copre il muro al di sopra delle finestre e che completa il perimetro di questa parte del piano nobile.


Oh, c'è di nuovo la mia luce favorita! Ne approfitto per fare qualche altro scatto all'interno del salone...





E visto che prima si parlava del capochiave, eccolo qua in bella vista sul paramento in pietra della facciata.


Alla prossima!


MATERIALI:
mattoni, cemento, ghiaia, colla bianca, intonaco dipinto, fil di ferro
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, spatolina, morse, morsetti, mollette e quant'altro