Costruzione 24: Torce a muro

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Dopo le botti per il vino, continuo l'arredamento della cantina dotandola di un set completo di torce da muro.


Questa volta, insieme al filo metallico, userò alcuni accessori per orecchini (acquistati in un negozio di bigiotteria e visibili QUI), stuzzicadenti e un pennarello nero.

Gli orecchini, una volta privati della barretta metallica, si presentano come piccole coppe di color rame. Con l'aiuto di un chiodo ed un colpo di martello, ingrandisco il buchino centrale fino ad un diametro di circa due millimetri, utili per inserirvi lo stuzzicadenti precedentemente tagliato. Dipingo poi di nero la parte inferiore, ed ecco che con poche mosse ho ottenuto qualcosa che assomiglia vagamente ad una torcia.


Nel frattempo, con le pinze e le tenaglie, do forma ai ganci che, una volta fissati alle pareti, serviranno da supporto per le torce.
Poi, fatte le opportune misurazioni, effettuo con il Dremel i primi tre fori sulla parete ancora da verniciare, questa volta usando l'albero flessibile per riuscire a manovrare meglio il mini-trapano all'interno della struttura in costruzione.


Il risultato finale lo vedete qui in basso. Questa per il momento è l'unica torcia installata, anche se in modo provvisorio. Prima di collocare le altre dovrò occuparmi di terminare la struttura muraria (le volte mancanti) della cantina ed altre rifiniture.
A quel punto potrò versare in ogni torcia una piccola goccia di petrolio ed accenderle per vedere che succede...




Strumenti vari

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Aggiungo qui altri strumenti che mi sono trovato a dover usare spesso o anche solo occasionalmente nella costruzione della domus:


A - Strumento doppio (punteruolo/cutter) usato in alcune occasioni per il taglio di oggetti sottili (mattoncini, paletti di legno) e per la ripulitura degli angoli;

B - Le irrinunciabili pinzette, indispensabili per la collocazione dei mattoncini così come per la gestione dei pezzi più piccoli;

C - Un paio di piccole tenaglie, utili per tranciare il filo metallico per la realizzazione di cancelli, inferriate e simili;

D - Sempre per il filo di ferro, un paio di pinze che uso invece per piegarlo e modellarlo a piacere.


Nella foto sopra: un paio di morsetti utili per immobilizzare al tavolo i pezzi da tagliare. Compito facile con il legno, un po' meno con la pietra, che rischia di spezzarsi se la pressione è eccessiva.
Ovviamente vanno usati su un tavolo da lavoro e preferibilmente con uno strato protettivo che eviti troppi danni alla superficie inferiore. Essendo attrezzi da due soldi, il fusto avvitabile sfonda la rondella e penetra direttamente nel tavolo facendo sfaceli. Le vibrazioni del trapano o il movimento del seghetto fanno il resto.



Strumenti: pennelli

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Pochi e semplici, in parte anche già usati per altri lavori. Per il loro utilizzo non c'è bisogno di una grandissima precisione, quindi anche se perdono un po' la forma non è un problema.


A - Un pennellino da acquerello (sintetico e di pessima qualità, tra l'altro), per la stesura dello smalto sui mattoni, soprattutto negli angoli e nelle zone più difficili da raggiungere;

B - Pennello a punta rotonda, un po' più grande del precedente ma usato per lo stesso scopo. In questo caso anche per verniciature più estese;

C - Pennello a punta piatta, usato per stendere la boiacca di cemento sulle superfici e negli interstizi tra i mattoni;

D - Grosso pennello da imbianchino. Questo lo uso solo a secco, per ripulire le grandi superfici dalla polvere (in alternativa al semplice soffio o al rumorosissimo aspirapolvere manuale).

In futuro sarà sicuramente necessario anche l'uso di un pennellino più preciso per alcune decorazioni interne, ancora al vaglio del committente. Lo aggiungerò a suo tempo a questo post...



I costruttori di cattedrali

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Il lavoro sulla Domus procede, anche se un po' a rilento a causa degli impegni di lavoro, ma nel frattempo continua la produzione di mattoncini per la costruzione delle volte e la ricerca di documentazione per i piani superiori.
Ne approfitto però per pubblicare questa bellissima serigrafia del disegnatore belga Hermann Huppert, acquistata a Lucca comics & games qualche anno fa, ottima fonte di ispirazione sia per il progetto Domus che per il mio lavoro di disegnatore.


Si tratta della rielaborazione di una pagina di "Le torri di Bois-Maury", una serie di volumi a fumetti ambientata nell'Europa medievale, ed illustra il cantiere di una cattedrale.
La rappresentazione dei macchinari e delle varie manovalanze è evidentemente ben documentata sulla base di testi dell'epoca e soprattutto miniature e dipinti antichi.

In futuro avremo modo di approfondire anche questo argomento.