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Costruzione 110: Completamento della botola e rifiniture del fondaco

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Prima di procedere alla chiusura definitiva del piano terreno con la posa del solaio ligneo, devo occuparmi di alcune questioni rimaste in sospeso all'interno del fondaco e dei locali attigui.


Le murature sono ormai complete e anche i portoni sono in posizione e perfettamente funzionanti. Il pavimento ha ancora bisogno di una ripulitura generale, in quanto durante i lavori vi si è accumulata una quantità notevole di polvere.
Vi sono però alcune strutture ancora incomplete. Una di queste è la botola, che seppure apparentemente terminata, manca ancora di un elemento essenziale: il sistema di sollevamento della grata.
Vediamo di rimediare a questa mancanza.


Per prima cosa rimuovo alcuni dei mattoni che formano lo "scalino" circolare sul quale poggia la grata metallica e li sostituisco con due elementi in pietra della stessa forma.
Sul lato interno questi pezzi sono dotati di un'asola nella quale si inseriranno i perni in ferro che, ruotando su sé stessi, guideranno il movimento della grata dalla posizione orizzontale a quella verticale e viceversa.


I suddetti perni, realizzati con il fil di ferro, vengono inseriti ad incastro sul bordo della grata e il tutto viene montato mentre ancora la colla con cui sono fissate le pietre ne permette il movimento.
Infine, all'estremità opposta della grata viene inserito il primo anello di una catena che, scorrendo attraverso un passante inserito nel muro, ne permetterà il sollevamento.
A me bastano due dita, ma un paio di ometti forzuti dovrebbero essere in grado di sollevarla senza problemi...


Un altro elemento che mancava all'interno del fondaco era una torcia. In questo caso mi limiterò ad installare una semplice torcia a muro avanzata dai sotterranei, evitando le lampadine elettriche.
Realizzare i fori sul muro si rivela più arduo del previsto a causa dello spazio di manovra ridotto. Il risultato sono dei fori poco profondi che da soli non sono sufficienti a reggere il peso della torcia.

Il buon Costatino si offre volontario per fare da sostegno, in attesa che la colla si indurisca. Poi, come già accaduto in precedenza, cade in trance.
Fortunatamente a quel punto la colla è già asciutta...

Adesso gli interni del fondaco sono completati, salvo eventuali accessori che potrò aggiungere in seguito.


Resta da arredare definitivamente il vano di servizio/legnaia, per il quale ho già preparato tutti i singoli elementi che lo comporranno: la sega da boscaiolo, la scure e il ceppo sul quale andrà inserita, oltre a qualche tocco di legno appena tagliato.



Nel prossimo post chiuderò definitivamente il piano terreno installando il solaio...

MATERIALI:
ardesia, filo metallico, colla bianca, catenella da bigiotteria, rametti
STRUMENTI:
tenaglie, pinze, pinzette, carta abrasiva, lime, Dremel con mini-trapano





Domus cam: Il taglialegna

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La costruzione della Domus avanza poco a poco ma è ancora ben lontana dall'essere abitabile.
Nonostante questo, alcuni ambienti, opportunamente protetti dalla polvere del cantiere e da possibili intrusioni, sono già agibili e pronti all'uso. 
E' il caso della legnaia e del piano basso del fondaco, che in questi ultimi giorni di gennaio stanno vedendo un certo movimento al loro interno.

Sembra infatti che il padrone di casa abbia una gran fretta di rientrare in parte dei costi sostenuti per la costruzione della sua bella dimora. Così, mentre ai piani superiori si continua a costruire, nelle zone adibite a bottega c'è chi inizia a lavorare.

Ecco qui uno dei giovani apprendisti spedito dal suo maestro a tagliare legna sul retro della Domus.
Spero per lui che sappia come usare quella scure...




Costruzione 93: Volta in pietra a spacco (2) - chiusura del vano di servizio

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La volta in pietra che ho realizzato con gli scarti di ardesia è costruita su misura per coprire il vano di servizio che mette in comunicazione il fondaco con la legnaia, ma prima di collocarla definitivamente dovrò rifinire le pareti perché si adattino alla sua curvatura. Se questo era un compito facile quando si trattava di limare muri in mattoni di Das, con la pietra le cose si complicano.
In questa panoramica del fondaco si vedono già le pareti arrotondate sulle quali poggerà la volta. In primo piano la colonna bicroma (il cui sviluppo illustrerò nel prossimo post) ed elementi di prova per verificare l'altezza delle travi del piano ammezzato.


Una volta finito il lavoro sulle pareti posso incollare le arcate in mattoni e verificare l'incastro della volta.


Successivamente (ma avrei potuto farlo anche prima) passo alle rifiniture della volta stessa, riempiendo i giunti con boiacca di cemento e smussando qualche angolo con la carta abrasiva.



Adesso la volta è pronta per essere fissata definitivamente. In questo caso non userò colla, ma il solo cemento. Per evitare le irregolarità della pietra e gli spazi vuoti che potrebbero crearsi tra le pareti e la volta, stendo un cuscino di cemento lungo tutto il perimetro e vi appoggio la copertura ritirando poi gli eccessi di materiale dall'interno con l'aiuto di spatolina e punteruolo. 
Anche in questo caso è un lavoro che richiede precisione e pazienza, dato lo spazio ristretto in cui devo muovermi. Alcune porzioni dell'interno riesco a "vederle" soltanto inserendo la macchina digitale o la webcam e scattando immagini per verificarne l'aspetto. Una specie di endoscopia della Domus.




Ora il vano di servizio può dirsi concluso. Sulla parete sinistra inserisco una torcia simile a quelle dei sotterranei. 
Stavolta niente impianto elettrico, nei piani alti non riuscirei a gestire il passaggio dei fili inserendoli al tempo stesso in modo da poterli sostituire in caso di bisogno. Qui comunque siamo nella parte posteriore della struttura e la mancanza di una parete di fondo garantisce luce a sufficienza.

L'arredamento di questa parte del fondaco verrà completata con l'inserimento degli attrezzi già realizzati e di un ceppo sul quale i giovani apprendisti potranno dimostrare la loro destrezza nel taglio della legna.
Prima di fissare gli oggetti però, dovrò avanzare nella costruzione del fondaco e chiudere anche questa parte con i tappi di gomma per evitare le infiltrazioni di polvere.
In quest'ultima foto, una "prova di scena" ritrae il futuro angolo del taglialegna.


MATERIALI:
pietrisco, ardesia, cemento a presa rapida, colla bianca; filo di ferro, stuzzicadenti e orecchino (per la torcia);

STRUMENTI:
pinzette, spatolina, carta abrasiva, lime, punteruolo, pennello, pennarello nero;




Costruzione 92 - Il sottoscala (3) - la legnaia

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La costruzione del sottoscala è ormai nelle fasi finali. Nei precedenti post ho descritto la pavimentazione e le murature, poi gli archi ribassati e la volta in pietra del vano di servizio. Contemporaneamente ho realizzato un paio di attrezzi (sega e scure) che serviranno all'arredamento della legnaia, ormai quasi interamente coperta dalla struttura della scala.


Prima di procedere al fissaggio della volta sarà bene completare l'ambiente ristretto sottostante, altrimenti difficilmente raggiungibile. Al suo interno prenderanno posto i ceppi e le pile di legna da ardere. 
In questo caso il materiale usato corrisponde perfettamente al suo ideale modello: si tratta in fatti di rametti raccolti nei boschi, privati della corteccia ed incollati fra loro a formare una catasta di tronchi.


Anche qui, come nel caso della dispensa, gli oggetti verranno incollati definitivamente al pavimento per evitare spostamenti e perdite.


Ora che la legna è sistemata all'interno del sottoscala, posso continuare la costruzione della scala e del vano di servizio. Non prima però di avere chiuso temporaneamente l'ingresso della legnaia con un tappo di gomma per evitare l'accumularsi di polvere al suo interno...


MATERIALI:
rametti, colla bianca, gomma da imballaggio

STRUMENTI:
pinzette, cutter, spatolina

MISURE (in cm):
da verificare





Costruzione 88: Archi ribassati in mattoni

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Restando nell'ambito del vano di servizio, riprendo ad occuparmi della struttura muraria realizzando due arcate in mattoni che andranno a reggere parte della volta di copertura e una più piccola per chiudere l'accesso alla legnaia.

A differenza delle arcate dei sotterranei (a tutto sesto), queste saranno ad arco ribassato, caratterizzate cioè da un'altezza (freccia) piuttosto ridotta rispetto all'ampiezza (luce).
Essendo la prima volta che realizzo archi di questo tipo, ho bisogno di un nuovo supporto.
Come nei casi precedenti decido di usare ritagli di cartone, ma questa volta assemblati in modo tale da evitare possibili deformazioni durante la posa e l'asciugatura della colla. La nuova centina, che servirà per entrambi gli archi più grandi, sembra quasi una scatoletta ed è tenuta insieme dalla colla da contatto.

La posa dei mattoncini non presenta nessuna difficoltà aggiuntiva rispetto a quanto già verificato con le arcate a tutto sesto e procede piuttosto spedita.


L'archetto della legnaia, che in realtà è il primo ad essere realizzato (lo si è già visto qui), si rivela leggermente più complesso dovendo andare ad incastrarsi tra le pietre irregolari della torre. Siccome il muro sul quale poggia fa un leggero angolo in corrispondenza dell'uscio, sul lato interno sarà leggermente più lungo rispetto all'esterno. A parole non è chiarissimo, ma lo si può notare meglio nell'immagine in alto a destra.

I conci in pietra delle pareti d'appoggio vengono conformati adeguatamente per combaciare con le estremità degli archi che, una volta verificati in situ vengono ulteriormente rifiniti (levigatura, boiaccatura e verniciatura).


Effettuo queste operazioni in diversi momenti, alternandoli ad altri elementi della costruzione. In una delle seguenti immagini, ad esempio, gli archi sono stati rimossi per procedere alla verniciatura del pavimento. Nel frattempo devo occuparmi della colonna, dei portoni e della scala d'ingresso, perché l'edificio possa crescere in modo più o meno uniforme in tutte le sue parti.


L'ultima operazione prima di poter completare le strutture verticali del vano di servizio consiste nel prolungamento delle pareti opposte alle arcate in modo che anche queste assumano la curvatura della volta. Ciò risulta più complicato rispetto ai sotterranei, dove la stessa operazione era stata effettuata sui muri in mattoni. Della volta però parlerò nel prossimo post, già che anche questa rappresenta una novità all'interno della Domus: sarà infatti una volta in pietra!


MATERIALI:
mattoncini di Das, cartone, colla bianca, colla da contatto, ardesia (per il muro)

STRUMENTI:
pinzette, lime, tenaglie, Dremel con disco di carta abrasiva, forbici, cutter, carta abrasiva

MISURE (in cm):
Arco 1 (porta legnaia)
luce: 2,5
profondità: ops, avendo già chiuso la volta non riesco più a misurarlo :-(
altezza (dalla linea d'imposta all'estradosso): 0,3
Arco 2 (parete posteriore)
luce: 5,7
profondità: 2,4
altezza: 0,8
Arco 3 (lato fondaco)
luce: 5,2
profondità: 2,3
altezza: 0,8




Costruzione 85: Scure con manico in legno

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Nel post precedente avevo anticipato che mi sarei occupato dell'ascia, ma per la precisione si tratta di una scure. La differenza (stando a quanto letto su wikipedia) sta nel fatto che la scure presenta la lama parallela al manico e si afferra a due mani, mentre l'ascia è leggermente ricurva e viene usata prevalentemente in lavori di carpenteria.

Lo spunto iniziale, comunque, mi viene da un'illustrazione tratta dal volume "Le mobilier médiévale" di Viollet-le-Duc.

Mi torna utile in questo caso una lamina di ferro ossidato raccolta tempo fa sulla spiaggia, e che sembra sufficientemente sottile per costituire la lama della mia scure.
Inizialmente provo a ripulire parte della lamina usando un prodotto per metalli, ma il risultato è pressoché nullo. A questo punto inizio a levigarla con la lima per metalli, e una volta rimosso lo strato di ossido superficiale il metallo appare lucido e brillante.


Una delle estremità ha una forma che potrebbe ricordare quella della scure. Basterà tagliarla ed intervenire cautamente con le lime per ottenere una lama perfetta.


L'ultima fase è la battitura con il martello e la piegatura dell'asola per l'inserimento del manico in legno. Il manico è costituito da un rametto privato della corteccia e tagliato su misura.
Lo inserisco nell'asola per poi richiudere quest'ultima con le pinze, esercitando una leggerissima pressione senza l'uso di colla.



Adesso che ho la sega e la scure, manca solo la materia prima da tagliare...

MATERIALI:
lamina in ferro, rametto secco
STRUMENTI:
morsetto da tavolo, lime per metalli, pinze, tenaglie, incudine e martello
MISURE (in cm):
lunghezza: 1,9
lama: 0,7