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Costruzione 172: Solaio del piano nobile (3) - Cassettoni del loggiato

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Mentre il solaio di copertura del fondaco ha una struttura semplice fatta di travi, travetti e tavole, quella del loggiato presenta all'intradosso una decorazione più ricca, volta a valorizzare questo ambiente che ricopre un ruolo non solo pratico, ma anche di rappresentanza. Molti "riti" famigliari, infatti, vengono celebrati sotto il portico, soprattutto nella bella stagione, e una decorazione efficace può fare la differenza con amici e parenti invitati.

Nella prima parte abbiamo visto la posa della trave rompitratta, delle mensole in pietra e dei travetti. Adesso è la volta del tavolato, che va a chiudere tutti gli spazi fra i travetti dando già l'illusione che il solaio sia terminato.

Questo però non è che l'inizio, visto che la fase più lunga (e se vogliamo anche un po' noiosa) del lavoro sarà il taglio e il montaggio dei pezzi che compongono i cassettoni.
Prima di tutto bisogna tagliare gli altri travetti (più piccoli dei precedenti) e collocarli a distanza regolare uno dall'altro (1 cm) fino a formare una griglia quadrata.

Ora, all'interno di ogni quadrato dovrà essere inserito un elemento decorativo.
Se iniziassi adesso il lavoro, forse opterei per delle tavole quadrate dipinte con elementi floreali, magari usando colori diversi o alternando cassettoni "pieni" e "vuoti".
Si dà il caso però, che questa parte del lavoro sia stata progettata fin dall'inizio sulla base di alcuni pezzi acquistati anni fa in un negozio di accessori per bigiotteria. In uno dei primi post del blog accennavo all'acquisto di questi materiali, che per tutto questo tempo sono rimasti in un cassetto in attesa del loro utilizzo.


L'idea era quella di inserire un intero rosettone in ogni singolo riquadro, ma all'epoca non avevo bene in mente quale fosse la scala del modello e le dimensioni dei cassettoni si sono rivelate ben diverse. Ogni pezzo infatti copre la superficie di quattro riquadri.
Questo inizialmente sembra un problema insormontabile, ma visto il disegno simmetrico dei pezzi e le proporzioni quasi perfette di 1/4, provo a tagliare ogni rosone in quattro parti uguali, da collocarsi in quattro diversi cassettoni, pur mantenendo un unico centro per la composizione del disegno.


Ho detto che le proporzioni erano QUASI perfette... difatti, ogni elemento va un po' limato su tutti e quattro i lati prima di poter essere inserito al suo posto. E' questa la parte noiosa del lavoro cui mi riferivo prima. Fortunatamente, trattandosi di un lavoro piuttosto meccanico che non produce troppa polvere, può essere svolto ovunque, e si presta ad essere portato avanti poco per volta (magari anche dopo cena guardando un film).


Una volta che la composizione dei pezzi è conclusa, do una bella verniciata con smalto trasparente per proteggere il legno e rinforzare il tutto.



Lascio asciugare per un paio di giorni già in posizione, per evitare che il pezzo si deformi e non coincida più con il perimetro murario.
In queste foto lo smalto è ancora fresco e manca qualche pezzo di muro che collocherò solo al momento della chiusura, ma l'aspetto del loggiato è già quello definitivo.





MATERIALI:
legno, elementi metallici, colla da contatto, smalto trasparente
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, righello, pennello
MISURE (in cm):
cassettoni: 1 x 1;
sezione travetti: 0,3 x 0,3;
sezione travetti piccoli: 0,2 x 0,2;
sezione trave rompitratta: 0,7 x 0,7.



Costruzione 171: Solaio del piano nobile (2) - travettatura e tavolato

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Per quanto riguarda il solaio del piano nobile, eravamo rimasti alla travettatura del loggiato, realizzata su mensole in pietra sporgenti dalle pareti parallele alla facciata.
Qui a lato potete vedere la griglia completa in controluce.

Ora resta da compiere la stessa operazione sul perimetro del fondaco, dove però i travetti verranno immorsati direttamente nei muri senza l'uso delle mensole. Se da una parte, quindi, la resistenza del solaio si vedrà ridotta a causa della loro assenza, dall'altra compenserò riducendo anche la distanza fra i travetti (da 1 cm a 8 mm).
Nella travettatura del loggiato, infatti, avevo bisogno di uno spazio maggiore per la decorazione a "cassettoni" (che descriverò in un altro post).

I travetti vengono inizialmente posati tra il muro frontale del fondaco e il muro di spina, dopo averlo leggermente rialzato con lastre di ardesia per raggiungere la stessa altezza di quelli perimetrali.


Poi, una striscia di nastro adesivo applicata con molta attenzione per non alterare la posizione dei travetti, mi aiuterà a fissare le prime tavole evitando che questi si muovano.
A colla asciutta posso rimuovere lo scotch e proseguire la posa del tavolato. Le tavole sono tagliate a distanze regolari, mai superiori agli 8 centimetri, e la giuntura tra una tavola e la successiva coincide sempre con uno dei travetti d'appoggio.



Sopra il vano porta dell'accesso esterno al fondaco, il profilo delle pareti crea una rientranza che in un primo momento pensavo di chiudere con un arco in muratura. Poi però ho innalzato le pareti fino al soffitto e a questo punto copro il tutto con il solaio, semplicemente aggiungendo un travetto più corto.

Il solaio della zona che va dal muro di spina al limite posteriore della Domus (alla quale manca la parete di fondo) poggerà su una grossa trave sorretta da doppie mensole in pietra, analogamente a quanto fatto per il piano sottostante.


 


Terminata la travettatura, passo a coprire tutto il piano con le tavole, verificando nel contempo l'orizzontalità delle superfici. L'intera area di fondaco e loggiato, infatti, sarà occupata al primo piano dal grande salone, e dovrà risultare perfettamente uniforme.
Dal punto di vista dei materiali qualche differenza tra una zona e l'altra c'è, in quanto il legno delle assi è di diversa qualità. Nel negozio di bricolage in cui mi rifornisco avevano esaurito i listelli da me acquistati tempo prima, e nonostante un nuovo ordine fatto con largo anticipo, il materiale non è arrivato. Sembra che il distributore non sia molto affidabile, e per evitare futuri problemi ho fatto incetta di quanto restava in negozio, anche se a questo punto mi tocca usare legni diversi.
Comunque non è un grosso problema, visto che il pavimento del primo piano sarà lastricato con marmi colorati (eh eh) e le tavole resteranno visibili soltanto dal basso.


Mentre la struttura del loggiato resterà rimovibile per poter essere decorata nella parte inferiore, il solaio del fondaco può già essere collocato definitivamente, inglobando le teste dei travetti nei muri perimetrali e coprendo lo spazio lasciato dal muro di spina.
La superficie interna è stata precedentemente verniciata con smalto per legno, ma mi rendo conto soltanto adesso di non aver scattato nessuna foto dal basso. Lo vedremo più avanti!


Le tavole inserite di taglio che appaiono nell'ultima foto non sono un elemento costruttivo canonico, ma mi serviranno da guida per realizzare una soletta uniforme con il cemento, su cui poi andrà posato il pavimento vero e proprio...

MATERIALI:
legno, colla da contatto, smalto trasparente
STRUMENTI:
pinzette, carta abrasiva, seghetto, cutter, lime, pennello, nastro adesivo
MISURE (in cm):
trave: 0,8 x 0,8 x 14
travetti: 0,3 x 0,3 x 7-9
tavole: 0,15 x 0,4 x 8(max)
altezza del fondaco (dal pavimento ai travetti): 10,3



Costruzione 169: Il magazzino - muratura e portello di carico

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Abbiamo visto il magazzino per l'ultima volta in occasione del montaggio della finestra, che al momento risulta ancora l'unica terminata.

La costruzione da allora è andata avanti su altri fronti, completando il perimetro murario del loggiato e dotando il magazzino di una porticina non accessibile dall'esterno, ma che avrà la funzione di facilitare il movimento delle merci senza per forza passare dal fondaco.


La muratura in pietra all'interno del magazzino raggiunge soltanto metà dell'altezza complessiva del locale, fungendo da base per le volte in mattoni (che sono attualmente in costruzione).
Sui lati si aprono invece i vani delle porte e delle finestre, coperti da altrettante arcate.


Anche gli stipiti della porta d'accesso vanno crescendo, ma quelli li vedremo meglio più avanti. Ora concentriamoci sul portello e sulla struttura in ferro che reggerà la carrucola.

Due piccoli fori a metà altezza mi permettono l'inserimento di un paio di occhielli in ferro, nei quali si innestano i bracci di sostegno verticali.


Immediatamente sotto l'architrave, invece, si collocano i fori per il bloccaggio dei bracci superiori, uniti ai primi tramite una terminazione ad anello.

L'ultimo tratto dei bracci verticali viene poi modellato per alloggiare la barra orizzontale, dotata in seguito di un anello e ritorta ad un'estremità per bloccarne i movimenti.
Nell'immagine in basso a destra si può vedere l'effetto (quasi) finale della struttura con la posa provvisoria del solaio, ancora incompleto.


Per quanto riguarda l'infisso di chiusura, questa volta non si tratta di una vera e propria porta, ma di un doppio tavolato che verrà bloccato dall'interno con una spranga alloggiata nel muro.


Quando il portello non è in uso, sarà sufficiente inserire la spranga nei fori del vano porta per impedire eventuali visite non autorizzate.

Il montaggio della carrucola (realizzata con segmenti di fil di ferro ribattuti) ed il fissaggio dell'architrave, segnano infine il completamento del portello di carico.
Si tratta solo di un dettaglio, ma rappresenta un altro passo verso la chiusura del piano ammezzato...




MATERIALI:
ardesia, filo di ferro, colla bianca
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, Dremel, fuoco (per annerire il ferro)
MISURE (in cm):
ampiezza vano porta (interno): 3; (esterno): 2
altezza vano porta: 3,4
spessore muro (esterno): 1; (vano interno): 1,4
altezza della soglia dal pavimento del loggiato: 15
tavolato: 2 x 4 x 0,2
lunghezza spranga: 3,6




Costruzione 165: Solaio del piano nobile (1) - perimetro loggia e travettatura

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In questo post inizierò ad occuparmi della costruzione del solaio del piano nobile.

Resta ancora molto da fare prima di poter dare per terminato il piano ammezzato, ma il completamento del perimetro murario della loggia e del rinfianco dell'arcata principale mi dà la possibilità di testare in anticipo il posizionamento dei diversi elementi. In questo modo posso verificare le altezze di mensole, travi e travetti perché coincidano con il livello prestabilito del pavimento e con gli archetti pensili che seguiranno il piano lungo la facciata esterna.



La trave principale (rompitratta), che divide l'ampio loggiato in due parti uguali, poggia sui muri laterali tramite doppia mensola. Questa è formata da un primo blocco aggettante in pietra, sormontato poi da una seconda mensola in legno di uguale spessore.



Di seguito, altre immagini relative al completamento del perimetro murario, scattate a qualche tempo di distanza (dopo la pausa estiva).
L'unico tratto di muratura ancora incompleta riguarda un'apertura, diciamo così, di "servizio": uno sportello che metterà in comunicazione il magazzino con il loggiato per la movimentazione delle merci tramite una piccola puleggia.




Sulla trave principale poggeranno ortogonalmente tutti i travetti, ad una distanza di circa 1cm uno dall'altro (in scala, una cinquantina di centimetri). Questi andranno ad inserirsi nei muri di facciata, supportati da altrettante mensoline in pietra.


Avrei potuto inserire i travetti direttamente nel muro o collocare lungo la parete una trave d'appoggio (dormiente), metodo più spesso usato in area genovese. In questo caso però la presenza delle mensole risulta più scenografica, inoltre avrò modo di sperimentare diverse soluzioni per i solai dei piani superiori, tra cui appunto l'uso dei dormienti.
La posa di questi travetti e delle mensole, ovviamente, necessita di un continuo uso della livella per la verifica dell'orizzontalità. Questa è resa più difficile dal fatto che il ripiano su cui poggia attualmente la Domus non è perfettamente orizzontale e se non vi porrò rimedio rischia di crearmi dei problemi.



L'intera struttura del solaio è tenuta insieme dalla colla, ma non è ancora fissata ai muri. Questo mi permetterà di rimuoverla per lavorare più agevolmente al completamento degli ambienti e all'intradosso dello stesso solaio, che come vedremo risulterà riccamente decorato...

MATERIALI:
ardesia, colla bianca, legno, colla da contatto
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, lime, cutter
MISURE (in cm):
luce loggia: 13,2 x 13,2
trave: 15,7 x 0,7 x 0,7
travetti: 6,8 x 0,3 x 0,3
altezza della trave dal suolo: 18,5
distanza fra i travetti: 1