Costruzione 180: Muri in pietra (5) e catene composte

10/09/14 | ۩ | 0 commenti

In questo post farò un breve riepilogo della situazione per quanto riguarda la muratura della Domus, recuperando alcune foto scattate durante la costruzione e che sono rimaste inutilizzate.
In seguito descriverò anche l'inserimento di nuove catene al livello del primo piano.

Uno degli elementi che finora si è visto solo di sfuggita e sul quale non ho speso molte parole, è il muro tronco che parte dal fianco laterale destro.


Questo accenno di muratura divide in due parti ben distinte il prospetto, delimitando quella che è la facciata che dà sul cortile interno (a sinistra) dalla porzione di muro liscia e senza aperture - tranne per l'arcata del portico - che coincide con l'intercapedine posta tra la Domus e l'edificio adiacente (a destra).


Il profilo di questo muro è volutamente irregolare, per mettere in evidenza la struttura a blocchi dei paramenti e la sua composizione interna (ghiaia e cemento). In un primo momento avevo pensato di abbozzare in questo modo anche tutto il lato posteriore della Domus, in quanto su quel lato l'edificio prosegue idealmente e si unisce ad altri corpi abitativi.
Infine ho deciso per una chiusura artificiosa ma che rende la sezione verticale più netta e di chiara lettura.


Un altro muro che va lentamente crescendo è quello della torre, sia sul versante esterno che su quello interno, dove resta chiaramente distinguibile dal resto della muratura per via del materiale usato (pietre dure invece di ardesia) e della superficie più irregolare.


Nonostante il lavoro all'interno del fondaco sia pressoché completato, ho avuto modo di effettuare piccole modifiche e ritocchi là dove i giunti tra le pietre erano rimasti imprecisi. Ad esempio nei punti d'unione del muro con le arcate in mattoni.



Per quanto riguarda le catene invece, dopo le prime inserite all'altezza del piano ammezzato, è la volta di collocarne altre due al livello del primo piano.
Una di esse corre lungo tutta la facciata, mentre l'altra attraversa l'edificio a metà della sua lunghezza, appunto tra la torre ed il muro tronco.
Trattandosi di lunghezze eccessive per una semplice catena, in questo caso realizzerò due catene composte, formate da due segmenti uniti fra loro all'interno della muratura.


Il modello di riferimento lo prendo dal "Manuale del recupero di Genova antica", una sorta di bibbia che non mi abbandona mai nella realizzazione del mio progetto.
I due segmenti hanno terminazioni ad anello (detti "occhi") nei quali viene inserito un paletto in ferro che ne impedirà lo scorrimento.


La prima catena risulterà visibile all'interno del magazzino, attraversando la volta di copertura davanti alla finestra frontale (foto in basso a destra), mentre nel resto del percorso resterà nascosta dalla soletta del pavimento.


La seconda (qui sotto) passerà sopra la porta del magazzino ma sarà interamente inglobata dalla muratura, restandone visibile un solo bolzone sul paramento esterno della torre. Anche all'altra estremità infatti, terminerà con un paletto interno per non intralciare la struttura della balconata in legno.



E con questo è tutto anche per questa volta. Vi lascio con una vista paoramica del piano nobile, che di nobile non ha ancora molto, mancando il pavimento e gli archetti di contorno... ma già si intravede un elemento che sarà caratteristico di questo livello ed al quale ho già accennato parlando del cortile interno...



MATERIALI:
ardesia, pietre, filo di ferro, colla bianca
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, martello e incudine



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