Costruzione 112: Madonna in legno policromo (2) - doratura e verniciatura

21/02/12 | ۩ |

Come ho spiegato nella prima parte, l'idea di intagliare una statuetta votiva nasce principalmente dalla ricerca di qualcosa da inserire all'interno della nicchia d'ingresso. C'è però anche un motivo più "tecnico" che mi porta a questa scelta: da tempo sto studiando la possibilità di realizzare qualche oggetto dorato, possibilmente seguendo la tecnica tradizionale della doratura a foglia d'oro.


La cosa potrebbe sembrare eccessiva, in fondo stiamo parlando di elementi di contorno e un trattamento del genere complicherebbe inutilmente il lavoro. In realtà il mio è semplicemente il tentativo di mettere a frutto la conoscenza con una persona che si dedica a quest'attività da una vita e che sarebbe disponibile a partecipare al mio progetto (pur non avendolo mai visto).
In fondo sono convinto che le cose non avvengano mai "per caso" e che noi stessi richiamiamo le situazioni in cui ci veniamo a trovare, belle o brutte che siano. Sta a noi saperle sfruttare al meglio.

All'interno di una domus medievale non sono molti gli elementi che si possono prestare ad essere dorati: niente cornici, specchiere, ornamenti sfarzosi... diverso sarebbe se mi trovassi a realizzare una chiesa o un edificio barocco, ma non è questo il caso.
Le immagini sacre però presentano spesso parti in oro, che in quanto materiale prezioso aggiunge valore economico e impatto emotivo all'opera.

La mia Madonna con bambino è ormai pronta per essere rifinita con il colore, quindi partirò proprio dalla doratura del mantello.
Pur avendo a disposizione alcuni piccoli fogli d'oro (che vedrò di utilizzare in futuro) opto per una doratura meno tradizionale che possa essere effettuata a pennello.
Mi tornerà quindi utile un po' di porporina fornitami da Manolo "el dorador" all'interno del suo atelier, mescolando una piccola quantità di polvere con qualche goccia d'alcool.


La stesura della patina dorata è cosa di pochi secondi. La superficie da verniciare è così piccola che ora l'idea di partenza di eseguirla con la foglia d'oro mi fa anche un po' sorridere.


Una volta asciugata la porporina è la volta del colore a tempera: blu per la veste della Vergine, rosso per quella del bambino, poi un rosa diluito per i volti (che sul legno diventa bruno) e qualche tocco di nero qua e là.


Inizialmente ripasso con un pennarello nero anche la corona per abbassarne il profilo, ma successivamente eliminerò questo ritocco.
Per quanto riguarda i volti, non mi arrischio a disegnare i lineamenti, che a quelle dimensioni potrebbero risultare grotteschi. L'occhio non ha bisogno di tanti dettagli e per poter ricostruire un viso sono sufficienti due puntini al posto degli occhi.


Un'ultima considerazione che non ha nulla a che vedere con la realizzazione della statuetta (o forse sì?): il caro Costantinus, che da tempo ormai soffre di seri problemi comportamentali, oltre al fatto che asserisce di vedere la Vergine e di udirne la voce, da qualche giorno non si presenta al lavoro.
Dopo aver interpellato i suoi compagni, che non hanno saputo dirmi nulla che già non sapessi, sono andato a rivedermi le registrazioni video dell'ultima settimana e questo è ciò che ho trovato:


Non ho la minima idea di cosa sia quell'affare, ma senza ombra di dubbio non si tratta della Vergine Maria. Per il momento non ne farò parola con nessuno, tanto meno con la signora della casa. Se dovesse pensare anche solo per un momento che il cantiere è sotto l'influsso del Maligno sarebbe capace di mandare a monte il progetto, e arrivati a questo punto non credo proprio sia il caso...


MATERIALI:
porporina, tempere, pennarello nero
STRUMENTI:
pinzette, pennellino
MISURE (in cm):
altezza (inclusa la corona): 1,9
base: 0,5 x 0,6



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