Strumenti: Lo spazio di lavoro

02/03/11 | ۩ |



Nella fase attuale del progetto, in cui sto preparando i pavimenti del piano terreno ed alzando i muri in pietra, è di fondamentale importanza verificare costantemente la precisa disposizione dei pezzi.
Con le murature in mattoncini potevo procedere più tranquillo, nel senso che se una fila risultava inclinata bastava poi levigarne un poco la superficie con la lima e questo ristabiliva l'orizzontalità del corso successivo. Con i blocchi in ardesia questa operazione è più difficile, soprattutto se lavoro al chiuso e non voglio esagerare con la polvere.

Perché la costruzione proceda nel modo corretto, la superficie sulla quale poggia la Domus dev'essere a sua volta perfettamente orizzontale, e già questo si rivela un problema. Il carrello in legno che ho realizzato mesi fa per alloggiare la casa e tutti gli strumenti del cantiere, pende leggermente su un lato, creando un dislivello  da un capo all'altro di un paio di millimetri. Sembra poco, ma 2mm in scala 1:50 corrisponderebbero a 10 centimetri. Una parete che seguisse questa linea inclinata risulterebbe visibilmente storta, e potrebbe rappresentare un problema per la stabilità dell'edificio, in particolare per la torre.
In attesa di apportarvi eventuali modifiche, sposto la casa dal carrello su un altro tavolino. Attualmente la struttura pesa intorno ai 13 chili ed è ancora piuttosto bassa, quindi è relativamente facile spostarla a braccia da un supporto a un altro. Quando però il peso aumenterà e i muri saranno più alti e fragili (nonostante l'armatura metallica) bisognerà trovare una sistemazione più stabile.

Una volta verificato che il tavolo sul quale lavoro sia il più possibile parallelo al suolo, ho bisogno di qualcosa che mi aiuti a mantenere solai e pareti perfettamente in squadra. Al momento non ho a mia disposizione una livella a bolla, inoltre preferirei qualcosa di più fisso, creato su misura per la Domus. 
Decido quindi di costruire un'impalcatura in legno che sovrasti tutta la struttura e che assolva anche la funzione di metro per le altezze. 

Gli assi verticali, graduati, mi permettono di verificare a che livello mi trovo in base al progetto disegnato a matita. Unendo due punti posti alla stessa altezza con un filo e puntine da disegno, creo una linea parallela al suolo che attraversa la casa in tutta la sua larghezza e che mi aiuterà a mantenere a livello tutti gli elementi orizzontali.
Appendendo un peso all'asse centrale, invece, potrò verificare le linee verticali.
Gli assi orizzontali in realtà sono due ed intercambiabili, per poter disporre l'impalcatura indistintamente in senso trasversale o longitudinale.


Non so se mi sono spiegato bene. Il tutto risulterà comunque più chiaro in seguito, quando aggiungerò a questo post altre foto che al momento non posso farvi vedere. In alcune immagini appaiono elementi di cui non ho ancora parlato (in alto a sinistra si intravede qualcosa) e non voglio anticipare troppo...



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