Costruzione 269: Muro ovest (2) - la latrina (prima parte)

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Costruzione 269: La latrina (prima parte)

Riprendiamo il discorso sulla "ritirata" là dove lo avevamo lasciato nell'ultimo post. Come avevo anticipato, le esigenze della signora hanno fatto sì che il progetto venisse modificato in corso d'opera, e anche se questo mi obbliga a demolire una parte di muratura già costruita, vedrò di fare fino in fondo il mio lavoro. Ovviamente questo suppone un sovraccosto del quale il committente ha assicurato di farsi carico, ragion per cui sono riuscito a convincere i lavoratori a non lamentarsi più di tanto. Per dar loro una mano, interverrò io stesso con qualche colpo di scalpello, lasciando poi a chi ha mani più piccole delle mie l'onere di concludere il lavoro.

Intercapedine e sportello di scarico

Demolizione di parte del muro perimetrale

La nuova apertura e i detriti sparsi

Aspetto del muro dopo le demolizioni

Dopo la prima fase distruttiva bisogna dare una bella ripulita dai residui di mattoni e cemento fuoriuscito dall'interno del muro. Come si vede dalla foto qua sopra, ho scalzato via alcune file di mattoni anche al di sotto della soletta del pavimento. Questo perchè il suolo della latrina dovrà avere più o meno lo stesso livello di quello della camera. Trattandosi di un elemento in aggetto, che poggerà sia sul muro della nostra Domus che sul fianco dell'edificio adiacente, si rende necessaria la costruzione di una struttura a cavallo dell'intercapedine esterna. Questa sorta di ponte è risolto con un segmento di arco in mattoni, forato al centro per permettere l'evacuazione della... ehm, di quello che vorranno evacuare lorsignori.

Costruzione della volta di sostegno

Prova di posizionamento della volta

Apertura del foro di scarico

Intercapedine e scarico

Una volta installato l'arco di supporto posso iniziare la posa dei mattoni sui muri laterali, tornando così a riempire i vuoti lasciati dalla demolizione del portello precedente. In questo modo si definisce anche il perimetro della ritirata, che è alquanto angusta (giusto lo spazio per puntare i piedi o sedersi sul "water") ma che rappresenta quanto di più lussuoso si possa attualmente trovare in catalogo. Un paio di lastre di ardesia svolgeranno il ruolo di pavimento per evitare che eventuali fuoriuscite di liquidi creino infiltrazioni e cattivi odori all'interno.

Innalzamento dei muri

Ridefinizione della porta d'accesso

Vista dal basso

Estensione del muro

Pavimentazione con lastre di ardesia

La tavolozza di seduta è ovviamente in legno ed è dotata di coperchio per evitare, oltre ai cattivi odori provenienti dal vicolo, anche possibili correnti d'aria. Che poi sappiamo tutti come vanno certe cose, spifferi che non si sa da dove arrivano, porte che sbattono, topi che girano per casa... e non si riesce a prender sonno. Per quanto riguarda la porta, comunque, penso che mi limiterò a chiuderla con una tenda, visto che alla latrina non si accederà direttamente dalla camera, ma sarà presente un piccolo vestibolo in legno con funzione di lavabo/spogliatoio. Ma questo è ancora in fase di studio, per cui lo vedremo a suo tempo.

Taglio di una tavoletta per il water

Foratura della tavoletta

Aggiunta di due guide laterali

Tavoletta e coperchio provvisorio

Prova di montaggio

Il servizio in via di costruzione

Vista dall'alto

"É ancora un po' esposto..."

E a questo punto allontaniamoci un po' dal bagno in costruzione e vediamo come si colloca nella struttura generale del palazzo. Certo che la latrina è piuttosto alta, mi sembra quasi di sentire lo scroscio dei liquidi (e dei solidi) in caduta libera. Forse potrei evitare questo inconveniente collocando lungo il muro dei tubi in cotto che "accompagnino" lo scarico con una lieve inclinazione. Ne parlerò al committente.

Domus - lavori in corso

Facciata e intercapedine laterale

Ma andiamo avanti. Con l'ulteriore innalzamento della muratura appaiono nuovi elementi che caratterizzeranno la nostra latrina esterna: una finestrella/presa d'aria e una piccola nicchia. L'utilità della prima non ho bisogno di spiegarla, anche se pure in questo caso dovrà essere dotata di tendina o sportello per evitare correnti. La nicchia invece è un accessorio jolly che in una casa medievale torna sempre utile. Può servire per riporre qualsiasi cosa, ad esempio una bacinella d'acqua o uno straccetto da usare come carta igienica (temo che nel 1300 la cellulosa non fosse disponibile). Ma poi, pensateci: non c'è corrente elettrica. Se vi alzate di notte per andare in bagno, dove poggiate la candela mentre avete le mani occupate altrove?

Avanzamento della muratura

Costruzione di una finestrella architravata

Ad un certo punto del lavoro vengo preso da parte dal committente, che vuole farmi una richiesta un po' speciale senza essere udito dalla moglie. Prima di occuparmi del ripieno del muro esterno, vorrebbe che costruissi un piccolo passaggio segreto che metta in comunicazione la latrina con la soffitta della casa accanto. "Sa, sono tempi duri" dice, "Bisogna essere previdenti".
Non fatemi domande alle quali non saprei rispondere. Lui paga, io eseguo.

Esterno bagno e finestra

Inserimento di appigli per il ripieno del muro

Apertura di un passaggio segreto

Passaggio interno

Una volta riempito il muro, il piccolo tunnel di fuga dovrebbe risultare chiuso sul lato interno da un segmento di muro rimovibile, magari incernierato su un lato perché possa ruotare su se stesso. Oppure potrebbe venire spinto verso l'esterno per poi essere ricollocato al suo posto dopo la fuga.

Bagno e nicchia nel muro

Muro d'angolo prima del riempimento

Base del tunnel interno al muro

Rifinitura delle pareti

Sempre più in alto...

Dopo aver raggiunto un livello accettabile con i mattoni, faccio ancora qualche ritocchino con le lime sulle pareti interne e sull'apertura d'accesso. Poi colloco le lastre di pietra che formeranno pavimento e soffitto del passaggio segreto e mi concedo una pausa. Nel prossimo post affronterò l'ultima parte del lavoro: la copertura e il riempimento dei muri. Nel frattempo, penso che a partire da oggi, se scoprirò qualcuno dei muratori orinando sulla sabbia o nella cassa della calce, avrò bune ragioni per dargli due legnate sul sedere!

Chiusura del passaggio con falso muro

Vista laterale del muro e del passaggio segreto

Domus - prospetto ovest



MATERIALI:
ardesia, mattoni, fil di ferro, legno, colla bianca, colla da contatto
STRUMENTI:
tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, lime, cutter, scalpello, martello, righello, livella a bolla, Dremel con trapano per legno
MISURE (in mm):
porta d'accesso: 39 x 11
nicchia: 8 x 10 x 4
intercapedine: 11
profondità arco: 20
spessore muro esterno: 22
apertura passaggio segreto: 8 x 9
tunnel passaggio: 11 x 9 x 22
tavola water: 13 x 15 x 2
diametro foro: 6


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Domande e risposte

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Quanto tempo è passato da quando è stato pubblicato l'ultimo post?
Un anno e tre mesi (!)


Cos'è successo al cantiere della Domus durante tutto questo tempo?
Nulla. È rimasto in attesa (giorno dopo giorno, mese dopo mese) che "qualcuno" raccogliesse gli attrezzi e riprendesse il lavoro là dove lo aveva interrotto. Ma invece di nuovi mattoni, l'unica cosa che è andata ad aggiungersi alla costruzione è stata la polvere, che in breve ha ricoperto tutto di un manto grigio. Sì, perché a differenza delle altre occasioni in cui il lavoro è rimasto in sospeso, stavolta il mastro costruttore non ha avuto la precauzione di coprirlo. Certo - pensava - oggi non posso dedicarmici, ma domani sicuramente lo farò! E invece...


Ma cosa gli è successo? Lui sta bene?
Sì, sì, sta bene. Sta soltanto attraversando un periodo di cambiamenti, per la verità più interiori che reali. Qualcuno lo chiama mezz'età... che a ben vedere è un po' come il medioevo: sta a metà di qualcosa,  ma non si sa bene quando inizia né quando finisce. Si sa solo che prima c'erano i romani e che poi è venuto il Rinascimento. Il rischio è quello di scoprire che ci troviamo ancora in piena guerra dei cent'anni!


Nel frattempo la famiglia del maestro si è allargata con Cora, una cagnolina che è già apparsa anche sul blog e che assorbe buona parte delle sue energie. Come se non bastasse, la scorsa primavera si è imbarcato in un viaggio di un mese in sella a Virtudes, il suo cavallo a pedali (altro progetto che ha necessitato di una lunga pianificazione e che poco a poco sta raccontando in un blog apposito). Nel frattempo ha continuato a fare (lentamente) quello che già faceva, ovvero disegnare fumetti (per chi non lo sapesse, trattasi di manoscritti riccamente illustrati che vengono poi ricopiati da amanuensi meccanici e venduti in migliaia di copie).


E gli altri muratori che fine hanno fatto?
Suvvia, lo sanno tutti che quelli sono personaggi inventati che prendono vita esclusivamente quando il mastro costruttore è al lavoro alla sua opera! Negli intervalli cessano di esistere e non è necessario preoccuparsene più di tanto.


E quindi adesso che succede?
Adesso si riparte dal post "Costruzione 269" come se nulla fosse accaduto. Anche perché effettivamente non è accaduto nulla. Il progetto va avanti, parallelamente alla produzione di qualche nuovo pezzo in vendita su Etsy e a tutto il resto (passeggiate con Cora e Virtudes incluse).
Ogni tanto non fa male prendersi una pausa da questo lungo film, anche se quando l'intervallo dura troppo c'è il rischio di non ricordare cosa è successo nel primo tempo. In previsione della ripresa dei lavori, l'atelier è stato ripulito dalla polvere e i materiali riorganizzati per ottimizzare lo spazio.






Insomma, caldo permettendo, ci rivediamo a breve su queste stesse frequenze. A presto!