Costruzione 120: "Finestra stratigrafica" (2)

11/04/12 | ۩ |

La sezione stratigrafica del sottosuolo è ormai completata e ne ho illustrato la costruzione nel precedente post.
Ora passiamo alle rifiniture esterne che daranno alla struttura un aspetto più defnito.

La differenza principale rispetto alla costruzione della prima finestra è rappresentata  dal taglio del vetro. Mentre nel primo caso l'intera finestra è stata disegnata a partire dal tondello di vetro che già possedevo, in questo caso è quest'ultimo che dovrà essere tagliato per adattarsi allo spazio disponibile. Non avendo a disposizione nessun attrezzo specifico, mi procuro un tagliavetro ad olio in un bazar cinese (gli unici negozi aperti nei giorni festivi).


Nello stesso negozio acquisto un paio di piccoli portafoto dai quali spero di poter recuperare il vetro necessario al mio lavoro.
Il problema è che non ho mai usato questo aggeggio e com'era prevedibile, il primo approccio è disastroso. Al posto dell'olio da taglio (che non ho) riempo la capsula di olio d'oliva, e dopo aver preso le dovute misure, procedo al primo taglio.
Dopo numerosi tentativi e imprecazioni in varie lingue riesco ad ottenere un rettangolo di vetro della misura desiderata, anche se su un lato il bordo è tagliato in modo molto irregolare.

In fase di montaggio rimedierò a questo inconveniente con la costruzione di una piccola cornice in legno (che in verità avevo già previsto di realizzare ma che avrà anche lo scopo di nascondere i difetti del vetro).
Il legno è lo stesso usato per i travetti del solaio, incollato con la colla da contatto e poi verniciato con lo smalto trasparente.


Una volta asciutto procedo al montaggio definitivo, appoggiando il vetro al terreno e incollando la cornice al bordo di ardesia.


Adesso la mia finestra è davvero finita e posso azzardare una lettura cronologica della stratigrafia che vi è rappresentata.


Come forse ho già avuto modo di dire, da parte mia non vi è l'intenzione di rappresentare una reale sezione di terreno in modo geologicamente coerente, anche se ammetto che la cosa non mi dispiacerebbe. Purtroppo il tempo a mia disposizione è quello che è, e per ottenere la laurea in geologia dovrei prima frequentare un po' le aule universitarie o fare lunghe e noiose ricerche... per costruire qualcosa che in origine non era neppure previsto dal progetto!
Insomma, la Domus chiama e sarebbe anche ora di finire una volta per tutte il sottosuolo e tornare all'architettura vera e propria.
Teniamoci questa "finestra stratigrafica" come un semplice esercizio di fantasia, che poi è l'aspetto più stimolante di tutto il Domus project (almeno per me)!


MATERIALI:
legno, vetro, colla da contatto, smalto trasparente
STRUMENTI:
pinzette, cutter, tagliavetro ad olio, pennello
MISURE (in cm):
(da verificare)



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