Costruzione 32: Unione degli archi e delle volte

24/11/10 | ۩ |

Inizia con questo post una delle fasi più delicate della costruzione della Domus. Adesso che gli archi e le volte a crociera sono tutti pronti, bisogna procedere alle rifiniture necessarie perché si incastrino perfettamente tra loro, oltre che con le pareti e le colonne.



Fin dalla costruzione della prima volta mi sono reso conto che la parte più difficile sarebbe arrivata alla fine, e non ho mai smesso di pensare in che modo avrei potuto procedere perché la struttura non presentasse discontinuità tra le diverse parti dopo la chiusura dei sotterranei.
Una volta montata la copertura, infatti, sarebbe stato impossibile intervenire dall'esterno su eventuali imprecisioni. Inoltre, anche potendo ritoccare piccoli dettagli con l'aiuto di un pennellino ricurvo e un po' di cemento, avrei dovuto farlo a pareti già verniciate ed "invecchiate", rendendo così ancora più evidente lo stacco col resto della struttura.


La mia intenzione in un primo momento era di terminare i pezzi e collocarli al loro posto mano a mano che li rifinivo, correggendo di volta in volta eventuali imprecisioni. Questo non mi avrebbe permesso di operare in tutta comodità per via degli spazi di lavoro ridottissimi, ma avrei dovuto concentrarmi maggiormente sulle parti visibili dall'esterno tralasciando quelle più nascoste.


L'idea di unire gli archi e le volte tra loro per poi montare tutta la copertura in non più di tre o quattro pezzi mi venne mentre stavo correggendo due arcate per far sì che combaciassero tra loro.
Incollando le sei volte della zona cantina con i sette archi intermedi avrei potuto convertirle in un unico pezzo per poi ribaltarle e rifinirle in tutta tranquillità, occupandomi in un secondo tempo solo delle giunture tra le volte e i muri.


Allora ecco come procedo:
Dopo aver posizionato gli archi e le volte, copro le giunture con un sottile strato di colla. Una volta che questa è asciutta, sollevo il tutto con molta attenzione e lo giro per controllare che ogni pezzo sia al proprio posto. In questo caso mi tocca scollare e spostare uno degli archi che inavvertitamente si è mosso durante l'operazione d'incollaggio.



Tre delle volte non sono ancora state "cementate" con la boiacca, ma visto che anche per chiudere le giunture userò il cemento, decido di accelerare questa fase ricoprendo tutta la struttura con la boiacca. Questa non si rivela un'idea molto brillante, in quanto la massiccia dose di acqua e cemento ammorbidisce pericolosamente il das, rendendo tutta la struttura particolarmente fragile e soggetta a deformazioni. Per ovviare a questo inconveniente ricolloco le volte al loro posto sotto un peso uniforme e le lascio asciugare.


A cemento finalmente asciutto posso procedere alla ripulitura, che effettuo con carta abrasiva e con uno strumento per modellato che mi permette di ripulire gli angoli con più precisione. In alcuni punti sono evidenti delle crepe formatesi per via dell'umidità. Non compromettono la stabilità della struttura in quanto ormai è ben asciutta, e a ben vedere danno un tocco realistico imprevisto. Certo, se si trattasse di una vera volta, a questo punto sarebbe da demolire e ricostruire da capo!
Comunque, per dare maggior resistenza al pezzo (perché adesso sì che è un unico pezzo), cospargo tutto l'estradosso di colla, questa volta con abbondanti pennellate, e pongo nuovamente ad asciugare.


Ora l'interno della cantina ha un aspetto decisamente più uniforme, e la luce non filtra più tra le volte, ma solo tra le fessure che le separano dalle pareti. Ancora qualche ritocco e la costruzione dei sotterranei sarà completata.

Ops, ma che sto dicendo? Manca ancora l'altra metà delle volte!
Mi ero illuso...
Intanto, soddisfatto del risultato, posso scattare un paio di foto notturne a questa parte di cantina quasi "agibile"...






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