Domus cam: Operai al lavoro

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La scena è già apparsa nel post relativo alla preparazione del fondo per il pavimento del loggiato, ma non poteva non venire ripresa anche dalle telecamere di sorveglianza.
Dopo essere stati ingloriosamente immortalati durante una lunga siesta pomeridiana, ecco che l'onore dei muratori della Domus viene ora riscattato da questa istantanea che li ritrae al lavoro, impegnati nella stesura dello strato di cemento...





Costruzione 58: Completamento del reticolo murario e riempitura delle volte

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L'illustrazione a lato, tratta dal volume "Histoire d'une maison" di Viollet-le-Duc e che mi sono preso lo sfizio di colorare, rispecchia fedelmente lo stato in cui si trova la Domus in questo momento. Si vedono le volte in mattoni dei sotterranei, ormai terminate, incorniciate dalla struttura muraria in pietra. 
Dopo aver innalzato i muri fin sopra il livello del terreno, i costruttori stanno ora procedendo al rincalzo delle volte e alla preparazione del fondo sul quale poggeranno i pavimenti del piano terreno.

Così si presentava la parte posteriore della Domus dopo il completamento della griglia muraria, con i muri a sacco ancora vuoti al loro interno:


E subito dopo la riempitura delle intercapedini con ghiaia e cemento:


Questa grande area quadrata rinforzata al centro da una croce in muratura sarà la base per la loggia principale sulla quale si affacceranno le porte del magazzino e il grande arco a sesto acuto della facciata.
Per il rincalzo delle volte userò una ghiaia più fine di quella dei muri e ciò che resta di un pacchetto di cemento che non mi ha soddisfatto molto quanto a resistenza. In questo caso però il suo unico scopo sarà quello di fare da base al pavimento, quindi può essere usato senza problemi.


Una volta che questo primo fondo è asciutto, lo ricopro con un sottile strato di solo cemento (stavolta quello buono), che mi permetterà di ottenere una superficie molto più regolare sulla quale posare le pietre.


Per dire la verità non faccio tutto da solo. Mi faccio aiutare da un paio di operai che finiscono di spianare il cemento mentre io lo innaffio con qualche spruzzatina d'acqua.


Una delle mie principali preoccupazioni in questo caso era che l'umidità del cemento potesse in qualche modo infiltrarsi nel das delle volte e comprometterne la resistenza, ma questo fortunatamente non è accaduto. Sulla superficie esterna delle volte avevo steso infatti uno strato di colla per unirle e questo le ha protette dalle infiltrazioni.

Quando i due ometti di cui sopra avranno finito di fare il loro lavoro, bisognerà lasciare asciugare per bene il cemento e poi potremo procedere alla pavimentazione del portico...

MATERIALI:
cemento rapido misto a sabbia e cemento rapido liscio, ghiaia, sassolini di spiaggia, ardesia, colla bianca

STRUMENTI:
paletta, spatola e spatolina, Mario e Luigi

DIMENSIONI (in cm):
interno loggia 13,8 x 13,4 - spessore muri 2,5




Costruzione 57: Portone d'ingresso (3) - Chiodatura

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E' arrivato il momento di verificare la validità della mia idea per realizzare la chiodatura esterna del portone.

Mentre cercavo qualcosa di utile nei cassetti (miei e altrui) mi è capitata per le mani una scatoletta di normalissimi spilli a testa piatta rotonda, e immediatamente mi sono reso conto che potevano fare al caso mio. La forma e le dimensioni erano perfette. Solo il colore non andava bene: io cercavo qualcosa di scuro che s'intonasse con gli altri elementi metallici della porta, mentre questi spilli chiari e brillanti avrebbero stonato enormemente. Dovevo renderli più scuri in qualche modo.
Scartato l'uso del pennarello (poco durevole e dagli effetti incerti quanto a riflessione della luce) mi venne in mente che avrei potuto bruciarli.
E allora eccoci qua. Funzionerà? Beh, basta provare...


Sì! Ecco pronti i chiodi per il mio portone:



Per andare sul sicuro effettuo ancora una piccola prova su una tavola avanzata dalla costruzione. Inchiodando una delle capocchie precedentemente troncata con le tenaglie, verifico che il legno non si spezza e l'effetto è abbastanza convincente. Ora posso passare alla chiodatura definitiva.
Gli spilli non sono tantissimi e a me servono solo le teste, quindi risultano insufficienti a completare le due ante. Sono costretto a comprarne un'altra scatola e quelli nuovi sembrano più resistenti al fuoco dei precedenti, ma la differenza è appena percettibile.


Iizialmente dispongo i chiodi su tre file verticali, alle quali poi ne aggiungo due intermedie su parte del tavolato. Può darsi che prosegua con la posa di queste ultime fino a coprire tutta la porta, ma non vorrei caricarla troppo.
Nel frattempo, all'esterno del portoncino colloco una anello che servirà da batacchio (il chiodo sul quale batte l'anello non era ancora stato inserito quando ho scattato queste foto).


Il portone ormai è pronto per essere montato sui cardini. O meglio, lo sarebbe se i cardini fossero già inseriti nel muro, ma così non è.
Per inserirli devo prolungare di qualche millimetro il muro all'interno. Lo spazio che avevo previsto per il vano porta infatti non è sufficiente ad alloggiare i gangheri, che per offrire maggiore resistenza devono essere ben inseriti nella pietra.


Dopo questa operazione però posso finalmente verificare che le misure dell'infisso sono corrette e che le due ante combaciano nel modo sperato.
Mano a mano che i muri cresceranno in altezza inserirò i gangheri centrali e superiori, bloccando definitivamente il portone nella sua posizione. Da quel momento in poi, chi non sarà stato espressamente invitato dal padrone di casa non potrà più entrare all'interno della Domus.


Tranquilli, se vi presentate a mio nome nessuna porta vi chiuderà il passo!

MATERIALI:
spilli

STRUMENTI:
pinze, tenaglie, cucina a gas

DIMENSIONI (in mm):
Lunghezza dei "chiodi": 2
Diametro della testa: 1,5




Costruzione 56: Portone d'ingresso (2) - Elementi in ferro

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Secondo capitolo dedicato alla costruzione del portone. Mentre nella prima parte ci siamo occupati del taglio ed assemblaggio del tavolato, adesso è il momento di aggiungere tutti gli elementi metallici e completare anche questo elemento dell'ingresso.
Seguendo lo stesso procedimento già collaudato nella realizzazione della porta della cantina e di altri lavori in ferro, preparo uno ad uno i pezzi che andranno poi montati sulla porta: 6 bandelle lunghe orizzontali da inserire in altrettanti gangheri (che per ora tralascio), 2 bandelle più corte per il portoncino e relativi gangheri, 2 chiavistelli per la chiusura del portone principale e del portello, un paletto lungo verticale per il bloccaggio dell'anta destra e diversi ganci a U per il fissaggio delle parti scorrevoli.


Verificherò più avanti se sarà il caso di inserire un altro paletto nella parte alta del portone o una spranga in legno che attraversi il portone da stipite a stipite inserendosi nel muro come ulteriore sicurezza.
Non si tratta del portone di un castello, ma vista l'organizzazione della città in enclavi private e la bellicosità delle famiglie avversarie, meglio essere previdenti.


Per il fissaggio delle bandelle questa volta uso la colla bianca, cercando di evitare inestetiche sbavature. Purtroppo non vi riesco del tutto, e sembra che questa colla faccia poca presa sul ferro. Per il momento finisco il montaggio così, prevedendo di sostituirla in futuro con una colla più resistente (tipo Super Attak) e magari ripulire la superficie del legno.


Ora il portello è inserito al suo posto e può essere aperto e chiuso indipendentemente dal portone grande. Anche il chiavistello scorre correttamente nei tre anelli che ho inserito a forza nel legno con l'aggiunta di una goccia di colla.


Sul margine di battuta del portoncino ho inserito (questa volta senza l'uso di colla) una piastrina metallica a modo di serratura. E' solo simbolica, già che le dimensioni non mi permettono di spingermi oltre. Sul lato esterno però presenta una fessura in cui potrebbe essere inserita una mini-chiave, se mai la realizzerò...
Forse sì, prima della consegna della casa al legittimo proprietario. C'è ancora tempo quindi!

Adesso manca praticamente solo la chiodatura, ma di questo tratterà il prossimo post.

MATERIALI:
fil di ferro arrugginito, lamina metallica semi-ossidata (parte della fibbia di un vecchio portachiavi), colla bianca

STRUMENTI:
incudine, martello, pinze, tenaglie, morsetti

DIMENSIONI (in cm):
bandelle del portone: 2,4 (includendo l'anello), bandelle del portoncino: 2, chiavistello piccolo: 2, chiavistello grande: 3, lamina serratura: 1,1 x 0,5