Costruzione 17: Colonne in pietra

01/09/10 | ۩ |

Dopo aver costruito i primi due pilastri in pietra (uno dei quali ancora incompleto), sono stato costretto a sospendere temporaneamente i lavori per questioni burocratiche.
Alla riapertura del cantiere, qualche settimana più tardi, ho provveduto immediatamente a terminare il secondo pilastro, ma invece di continuare con i successivi, ho deciso di attuare una piccola modifica progetto.
Le cose ripetitive mi annoiano, e costruire altri due pilastri uguali non mi stimolava più di tanto. Inoltre la continua documentazione mi suggerisce spesso nuove soluzioni...
In questa seconda ala della cantina, quindi, passo a realizzare due colonne interamente in pietra, con base e capitello scolpito.


Taglio i vari segmenti che formeranno la prima colonna con il Dremel, approfittando in parte della forma di alcuni scarti di ardesia che presentano incisioni circolari (vedi post relativo).
La somma dei vari segmenti, ovviamente, deve corrispondere all'altezza dei pilastri già realizzati, così come l'ampiezza della cornice posta sopra al capitello, e alla quale si appoggeranno le volte a crociera.


Per prima cosa rifinisco il piedistallo delle colonne, smussando leggermente gli spigoli dei blocchi con la carta abrasiva. Poi, con la stessa carta e con una lima circolare di piccolo diametro, incido la modanatura della base e le sezioni cilindriche della colonna. La lavorazione dell'ardesia non risulta particolarmente difficoltosa anche con questi mezzi rudimentali. Le cose si complicano però con il capitello, che presenta una forma più elaborata.


Prima di tutto, incido il blocco di ardesia squadrato con un punteruolo, disegnando un cerchio dello stesso diametro della colonna sulla quale andrà posizionato. Sulle facce laterali, invece, traccio dei semicerchi, delimitando così le aree che dovrò scavare per ottenere la forma del capitello.


Una prima riduzione della forma la ottengo "grattando" la pietra sulla carta abrasiva ed eliminando così gli spigoli superflui, per poi iniziare il vero e proprio lavoro d'incisione con il Dremel e la punta diamantata.


Una volta terminato il lavoro, provo il capitello così ottenuto sulla colonna, effettuando qualche ultimo ritocco perché il suo profilo combaci perfettamente con il fusto. Quest'ultimo assume anche una forma leggermente bombata, assottigliandosi alle due estremità.


Prima di poter incollare i vari pezzi mancano ancora due dettagli: il fregio del capitello e la cornice superiore. Per il primo uso di nuovo la punta diamantata e incido la pietra in modo superficiale, imitando i colpi dello scalpello, mentre la cornice è decisamente più semplice da realizzare e può essere rifinita di nuovo con la sola carta abrasiva.
Ed ecco le due colonne terminate e posizionate all'interno della domus:


(aggiornamento 1/9/2010)

Le colonne così realizzate mi lasciavano piuttosto soddisfatto, ma più per il risultato tecnico che per l'aspetto estetico. Alcuni elementi, infatti, se osservati con attenzione, risultavano ben poco medievali. In particolare la modanatura alla base delle colonne e la forma leggermente bombata del cilindro centrale facevano pensare più a un tardo Rinascimento che non al medioevo.
Inizialmente sorvolai su questa piccola incongruenza, ma con il tempo quei dettagli sembravano acquistare ai miei occhi sempre più peso, finché decisi di porvi rimedio, anche grazie ad alcune immagini recuperate da internet.
Con poche modifiche avrei potuto 'medievalizzare' le colonne ed evitare quella spiacevole sensazione di errore che provavo ogni volta che le osservavo.

Il modello al quale mi sono ispirato per la correzione delle colonne, viene dai portici medievali di Chiavari, antico centro del levante ligure architettonicamente assimilabile alla Genova medievale.


Per le modifiche procedo con strumenti manuali. Questa volta niente Dremel.
Dopo aver separato i vari pezzi, elimino la modanatura dalla sezione circolare, portando il suo diametro al livello degli altri pezzi del fusto, anch'essi limati con la carta abrasiva per eliminare l'effetto bombato. Poi scavo gli spigoli della base quadrata, prima con la carta e quindi con la lima circolare, per ottenere un effetto concavo simile a quello che si vede nella foto piccola.


Rimonto tutti i pezzi con la solita colla ed ecco qui la 'nuova' colonna. Il fusto centrale risulta un po' più grosso della media, ma direi che adesso ci siamo: XIII°-XIV° secolo d.C.


E qui, a confronto le colonne prima e dopo l'intervento:


(aggiornamento 7/12/2010)

Ultimi ritocchi prima del posizionamento definitivo: boiaccatura, ripulitura e verniciatura.







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